“Mi manca la domenica, mi manca poter entrare al via del Mare pieno, ma sono sicuro che presto torneremo a farlo e sarà ancora più bello, perché questa esperienza ci porterà a capire che quei momenti sono speciali e li vivremo con ancora più forza e felicità”. Un’iniezione di ottimismo quella di Petriccione, in questi giorni in casa con la compagna e la figlioletta di pochi mesi.

Ha ripreso a suonare la chitarra che è uno strumento che conosce, ma che aveva abbandonato negli ultimi anni, e canta con la moglie le canzoni italiane, che è il genere che preferiscono. Poi tante serie Tv e naturalmente segue il programma degli allenamenti che svolge sul terrazzo di casa

“E’ necessario mantenersi in forma – dice – per questo motivo sono molto attento anche all’alimentazione. Prima mi concedevo un pasticciotto ogni tanto, adesso vista la situazione no, ma sarà la prima cosa che farò appena sarà possibile. Spero prima possibile, anche perché mi manca la quotidianità, il pallone, i compagni, il campo, le risate nello spogliatoio. Il nostro lavoro è la passione più grande quindi quando ce lo levano è una mancanza che si fa sentire”

In periodi così difficili, emergono i sentimenti più autentici e si riesce a comprendere l’essenziale, per Petriccione, al primo posto c’è la famiglia

“La mia famiglia è il primo pensiero che mi viene, sia quella che ho costruito qui con la mia compagna e mia figlia, sia quella d’origine, i miei genitori e mio fratello. Poi ci sono i miei amici, che nel mio percorso ho scoperto che sono pochi quelli veri e va bene così sinceramente, loro oggi mi mancano tanto; ed infine il mio lavoro, il calcio per me è importantissimo”

 

In attesa che il campionato possa riprendere Petriccione parla della missione salvezza, quella che si dovrà ricominciare a mettere necessariamente in atto

“Se dovessi scegliere tre cose essenziali per la nostra salvezza sono sicuramente il gruppo, che deve essere e può essere la nostra forza; la seconda è la continuità del lavoro nel corso di questi anni avendo lo stesso allenatore, lo stesso staff può dare il suo contributo perché la conoscenza di quello che vuole l’allenatore è fondamentale per noi e la terza cosa è la nostra gente, è il nostro valore aggiunto sia in casa che in trasferta”

 

Il messaggio ai tifosi

“Vi prego continuate a restare a casa perché è l’unico modo che abbiamo per vincere questa battaglia. E sono sicuro che quando tutto questo finirà sarà ancora più bello poter tornare tutti insieme al nostro “Via del Mare””