LECCE – Un riconoscimento prestigioso per un impegno che é missione di vita, é stato tributato alle giornaliste che ogni giorno scelgono di parlare e denunciare quel cancro della società che é la mafia; tra loro, la salentina Fabiana Pacella, giornalista free lance le cui inchieste sulla Bcc di Terra d’Otranto e Antiracket Salento, per citare solo due esempi, hanno scosso l’opinione pubblica e le sono costate minacce, querele temerarie, un rinvio a giudizio e diversi tentativi di bloccare la sua attività.
Abbiamo chiesto a Fabiana Pacella di raccontarci con quale spirito affronta il suo lavoro e cosa rappresenta questo riconoscimento e lei ci ha risposto con la schiettezza e il coraggio che la contraddistinguono:”Non temo intimidazioni dirette né indirette, posto che bisognerebbe agire sempre a viso aperto e con coraggio, anche quando si minaccia qualcuno o gli si fa terra bruciata attorno. Porterò avanti le mie inchieste e altre ne verranno, in tutto questo non c’è niente di speciale o di straordinario. È solo il mio lavoro. Il riconoscimento è un dono prezioso, carburante per un’auto che deve continuare a correre, e per cui ringrazio Marilù Mastrogiovanni, Rossella Matarrese, le “Giulie”, la
FNSI con il presidente Beppe Giulietti e tutti i colleghi, le colleghe e i lettori che hanno creduto e credono in me”.
La premiazione si é svolta nel corso della seconda edizione del “Forum delle giornaliste del Mediterraneo”, evento ideato dalla giornalista Marilù Mastrogiovanni, insieme a Giulia Giorbaliste e Rossella Matarrese e dedicato a Daphne Caruana Galizia.
“Diamo scorta mediatica a quelle giornaliste che vivono quotidianamente la violenza nello svolgimento del proprio lavoro, attraverso una rete tra colleghi. Ciascun collega si assuma la responsabilità di ciò che accade, della verità”, hanno detto Marilù Mastrogiovanni e Rossella Matarrese.

Nelle giornate del 22 novembre a Bari e 23 novembre a Lecce, alcune tra le più prestigiose firme del giornalismo nazionale ed estero, si sono avvicendate per accendere i riflettori su un inquietante fenomeno: la #PressPhobia, ovvero la nuova guerra all’informazione.
Al tavolo dei relatori, si sono seduti grandi professionisti, tra i quali anche Fabiana Pacella,
che è intervenuta insieme a Ester Castano (LaPresse) e Marilena Natale, collega di Aversa da tempo sotto scorta, per parlare di antimafia e press phobia e della loro attività giornalistica di contrasto alla criminalità organizzata.
Accanto a loro, Nurcan Baysal (tv turca T24), Lina Ben Mhenni (candidata al Nobel per la Pace, blogger di A tunisian girl), Leila Ben Salah (Radio Bullets), Laura Cappon (Rai 3), Luciana Capretti (scrittrice, La jihad delle donne). Linda Dorigo (fotoreporter freelance), Giuliana Sgrena (il Manifesto), Arbana Xharra (editor in chief del quotidiano Zei – Kosovo). Caroline Muscat (editor www.theshiftnews.com – Malta), Petra Caruana Dingli (accademica, editorialista di Sunday times of Malta e Times of Malta).
Le giornaliste hanno chiesto #VeritàperDaphne, parlando delle sue inchieste con due colleghe della giornalista uccisa in un attentato dinamitardo a Malta, lo scorso 16 ottobre: Caroline Muscat e Petra Caruana Dingli che hanno illustrato il metodo investigativo di Daphne e presentato in anteprima europea “Invicta. The life and work of Daphne”, un libro collettivo che vuole far conoscere il suo impegno per la Verità.
Nel corso del forum, é riecheggiato anche il nome di Giulio Regeni e si é chiesto di far luce sulla sua morte.
Alle giornaliste ospiti é stato conferito il riconoscimento di
“Inviata di Pace”ed é stata donata loro una scultura originale che simboleggia lo sforzo quotidiano della scrittura come momento di costruzione della Democrazia e della Pace, appositamente realizzata dall’artista alvatore Sava.

Il Forum è stato organizzato da Giulia giornaliste su un’idea di Marilù Mastrogiovanni grazie al contributo di: Corecom della Regione Puglia, Consigliera di parità della Regione Puglia, FNSI (Federazione nazionale stampa italiana), USIGRai (sindacato giornalisti Rai), Idea Dinamica coop di giornalisti e con il Patrocinio della presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, Accademia della Crusca, Articolo 21, Ossigeno per l’Informazione, Università degli Studi di Bari, Archivio di Genere presso Uniba, Università del Salento, LIM (Laboratorio Interdisciplinare del Mediterraneo), Centro Studi Osservatorio Donna presso UniSalento, Associazione Una buona storia per Lecce, Comune di Lecce, CREIS (centro di ricerca europeo per l’innovazione sostenibile).

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