ANDRANO (Lecce) – Sul presunto caso di radioattività riscontrato in una località di Andrano interviene la Procura. Lo fa con un comunicato ufficiale per evitare inutili allarmismi e bloccare sul nascere ulteriori psicosi su presunti inquinamenti. Il comunicato a firma del procuratore capo Cataldo Motta non lascerebbe spazio ad ulteriori commenti. “L’allarme derivato da notizie giornalistiche sulla diffusione di radioattività è assolutamente ingiustificato in quanto i rilievi già eseguiti hanno consentito di accertare che il livello di radioattività è inferiore al limite di un microsiervert/h che costituisce il livello minimo di pericolo per la salute”.

“Inoltre”, si legge nel comunicato,”all’esito dei primi accertamenti non è stata riscontrata alcuna presenza di radionuclidi gamma emettitori di origine artificiale, riconducibili a sorgenti radioattive utilizzate nell’industria o nel settore ospedaliero. Il che rende verosimile che il fenomeno sia naturale e derivi dalle caratteristiche intrinseche del territorio.

Tale ipotesi è contemplata anche nella valutazione del Ministero dell’Ambiente con riferimento alla possibile derivazione di esso dalla conformazione carsica del terreno. Per completezza d’indagine la procura della repubblica sta proseguendo gli accertamenti sull’origine del fenomeno con l’ausilio di consulenti di specifica esperienza che provvederanno ai campionamenti del terreno anche con sondaggi in profondità e con l’uso di apposite apparecchiature”.

“A giorni”, infine, fa sapere la procura, “saranno completate anche le indagini sugli eventuali inquinamenti da rifiuti nelle località del territorio salentino segnalate dai report dei voli aerei dei carabinieri e della guardia di finanza. Il tutto in un panorama di controllo territoriale mirato all’eliminazione di ogni possibile fonte inquinante ed al progressivo miglioramento delle condizioni ambientali. Il che deve, conclude il comunicato, deve costituire per i cittadini l’elemento di fiducia e di tranquillità piuttosto che fonte di allarmismo”.