“A noi interessa solo vincere ” aveva detto dopo la rifinitura Braglia. Così è stato. Il Lecce ha battuto per 2 a 0 senza mai subire l’ex squadra del tecnico toscano, portandosi a casa la nona vittoria stagionale. L’ottava della sua gestione, la sesta senza subire gol sempre con lui alla guida, la settima in tutto. Per la statistica la quarta con più di un gol. La sola sconfitta di Catanzaro dopo l’esonero di Asta la dice lunga su quello che sarebbe potuto essere il campionato dei giallorossi se non ci fosse stato quell’inizio imbarazzante.

Curiale parte dalla panchina, spazio a Doumbia che torna titolare al fianco di Moscardelli con Surraco alle spalle a fare il trequartista. Papini e Salvi in mezzo al campo. Legittimo e Lepore (in assoluto per minutaggio e presenze il più utilizzato della rosa) sulle fasce. Difesa a tre confermata con Freddi, Cosenza e Abruzzese davanti al solito Perucchini. Sowe il neo-arrivato si accomoda in panca insieme a Lo Sicco. Risponde Zavettieri con un 4-3-3 falcidiato dalle tante assenze che all’occorrenza diventava anche un insolito 5- 4- 1 nella fase di non possesso. Polito tra i pali. Rosania, Polak, Carillo e Liotti in difesa. Obodo in mezzo al campo affiancato dal capitano Favasulo e Carrotta. Arcidiacono fantasista nel tridente d’attacco composto anche da Gomez e Nicastro. Del Sante non in perfette condizioni parte come riserva.

I padroni di casa si fanno subito avanti. La Juve Stabia prova a contenere gli assalti. Al ventesimo il Lecce passa. Doumbia brucia in velocità tutti sulla sinistra e serve Surraco che partito dal dietro infila il gol del vantaggio. La quarta marcatura personale stagionale. Ancora Lecce che con Moscardelli colpisce di testa sullo scadere il palo a due passi dalla porta con l’estremo difensore ormai fuori casa.

Alla ripresa Gomez prova a farsi avanti, ma nell’unica vera occasione da rete Perucchini si esalta e risponde presente come suo solito. Un minuto dopo Moscardelli si esibisce in una rovesciata di altri tempi, Politi d’istinto devia in angolo e salva il risultato. Dal corner però, battuto da Surraco, ne scaturisce il gol del Lecce-Iuve-Stabia-via-del-Mare-(7)raddoppio. Cosenza tutto solo salta più alto di tutti e segna sotto la nord un gol con una dedica tutta speciale ad un suo amico rimasto gravemente ferito in Brasile, dove era emigrato per lavoro. Finisce con il Lecce che si riprende il quarto posto a quota 34 punti a meno uno dal Benevevento e a meno due dal Foggia, in attesa del recupero di martedì tra Martina e Cosenza, con il calabresi fermati dal pari contro il Catania a tre lunghezze di distanza. Sabato sera alle 20,30 l’anticipo in casa della capolista Casertana dirà ancora più in modo chiaro cosa ci si può aspettare da questa squadra.

Dario Sanghez