GAETANI
Mauro Gaetani, foto dal profilo Facebook

RACALE (Lecce) – Confermata anche in Appello la condanna a tre anni e quattro mesi al consigliere provinciale del Pd Mauro Gaetani, 45enne, di Racale, per il fallimento della società Giemme. Colpevoli sono stati ritenuti anche il fratello dell’amministratore, Gianluca Gaetani, 46 anni (condannato a 3 anni e 6 mesi) e altri due imputati: Antonio Leone, 51 anni, originario di Taviano ma residente a Cologno Monzese e Massimiliano Manni, 39 anni, di Gallipoli, ma residente nel Modenese, condannati rispettivamente a 2 anni e a 2 anni e 6 mesi. Attualmente, Mauro Gaetani riveste altre due cariche. E’ segretario del circolo Pd di Taviano ed è consigliere comunale a Racale. Eppure il vice procuratore generale aveva chiesto l’accoglimento dei motivi d’appello contro la sentenza di primo grado dichiarando la prescrizione per altri reati. I giudici, invece, hanno confermato la sentenza di condanna.

Il processo si è occupato di fatti che risalgono ad oltre dieci anni fa, quando la società Giemme, con sede a Taviano, che gestiva bar, pizzerie e supermercati, è stata dichiarata fallita.  Le indagini, avviate dopo il crac, si sono concentrate sui vertici della società: Gianluca, Mauro e Davide Gaetani, dal 1997 al 2002, si sono succeduti nella carica di soci e di amministratore unico; ruolo  ricoperti anche da Leone e Manni. L’accusa era di aver dissipato o distratto il patrimonio dell’azienda.

Tre le operazioni che, secondo l’accusa, avrebbero contribuito a drenare le risorse della società. La prima: il pagamento di 150 milioni di lire, eseguito nel 2001, a favore di una società di Gianluca Gaetani, la Gi.Ga.; la seconda: la cessione di merci (per un valore pari a circa 591 milioni di lire) e di macchine in favore di società della famiglia Gaetani; la terza: la cessione di azienda avvenuta il 7 gennaio 2002. La conferma della sentenza di condanna potrebbe avere ripercussioni a livello politico.

Francesco Oliva