ROMA – Guai a dare per vinto Raffaele Fitto prima del tempo: l’ex ministro, con un imprevedibile colpo di scena, fa risorgere il suo gruppo al Senato, grazie a un’«Idea». Ha dovuto chiedere man forte al gruppo degli alfaniani dissidenti, quelli che fanno capo a Quagliariello e che sono stati confinati nel gruppo misto (sono solo in quattro), per trovare il sostituto di Pagnoncelli. L’ex «Repubblicano» e poi «Liberale», Luigi Compagna, intellettuale, docente universitario alla Luiss di Roma (proveniente da una famiglia aristocratica di Napoli) e figlio di un ex ministro del Partito Repubblicano, Francesco Compagna (anche lui docente universitario, che ha anche insegnato all’Università di Lecce Geografia Politica), ha detto sì al passaggio nei Conservatori e Riformisti. Erano rimasti in nove i fittiani, rischiavano di dover tornare nel gruppo misto giovedì: questo significa soprattutto rinunciare alla metà delle risorse destinate ai gruppi del Senato con almeno dieci componenti, cioè 250 mila euro all’anno. Restando in 10 i senatori CoR potranno spendere 500 mila euro in un anno: l’organizzazione è salva. Dal punto di vista logistico  i maligni dicono che dietro ci sia anche un accordo sulla divisione  delle cifre spettanti a CoR e Idea per convegni e dipendenti.

«Ringrazio la componente parlamentare ‘Idea’  per aver accolto il mio appello alla difesa dell’integrità del gruppo Cor in Senato, per rafforzare l’azione di una seria e costruttiva opposizione alla maggioranza che sostiene questo Governo», così la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco, capogruppo dei Conservatori e Riformisti al Senato. Fitto si sente sotto attacco. Verdini ci ha provato a portargli via altri senatori: c’è chi dice che qualcuno stia cercando di portarsi via il senatore fittiano Milo. «Il tentativo di attacco al nostro gruppo puntava a depotenziare l’identità di una opposizione che si fa carico anche di una proposta alternativa al progetto di Renzi di annettere tutti nelle fila del Partito della Nazione, attraverso passaggi parlamentari intermedi a gruppi indefiniti – ha aggiunto Raffaele Fitto, leader dei CoR, ringraziando i senatori appartenenti a ‘Idea’, in particolare Gaetano Quagliariello – Auspico che questa sia solo la prima di una serie di iniziative utili ad aggregare la rappresentanza dei moderati in Parlamento come nel Paese».  L’ex ministro, però, dovrà continuare a tenere alta la guardia per evitare altre defezioni: serpeggia il malumore e non c’è chiarezza sui futuri alleati. 

Gaetano Gorgoni

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