LECCE – Ancora un’altra vittoria in giudizio per il legale Maurizio Villani, che ha difeso un contribuente salentino in un ricorso contro il Consorzio di Bonifica Arneo. La Commissione Tributaria della Provincia di Lecce – Sezione 4 – ha totalmente annullato l’avviso di pagamento per l’anno 2014 del Consorzio notificato a un proprietario di un fondo. Ancora una volta i giudici tributari di Lecce hanno dato torto al Consorzio di bonifica Arneo perché non ha dimostrato l’esecuzione di opere di manutenzione e di bonifica concretamente realizzate nell’anno 2014. «Infatti, in caso di contestazione da parte del contribuente, come nella fattispecie – spiega l’avvocato tributarista – l’avviso di accertamento deve essere annullato se il Consorzio di bonifica non rispetta l’onere della prova, come più volte sottolineato dalla Corte di Cassazione, citata dai giudici leccesi, nonché come previsto dall’art. 18 della Legge n. 4 del 2012 della Regione Puglia, correttamente richiamata dai giudici tributari.

La So.Ge.T. chiedeva il pagamento del contributo consortile per l’anno 2014, per una presunta bonifica dei terreni, per conto del consorzio: una pretesa ritenuta subito dal contribuente illegittima e infondata, essendo assente anche una definitiva approvazione del piano generale di bonifica e non essendoci mai state opere di manutenzione ordinaria. Il Consorzio, invece, ha spiegato che «rientrando gli immobili di parte ricorrente nel perimetro consortile ed essendo stato prodotto in atti il piano di classifica approvato e di riparti della contribuenza», era esonerato dall’onere della prova in ordine al beneficio fondiario derivante dalle opere e delle attività di bonifica svolte a favore degli immobili. I giudici tributari non la pensano così e hanno ribadito che esiste una giurisprudenza consolidata e delle leggi che esigono la prova che i lavori sono stati fatti: insomma, se il servizio non è tangibile, non si può chiedere alcun contributo.

Garcin