Da sinistra a destra, Paolo Avantaggiato, Danilo Gallinari e un componente dello staff di Adidas

Milano-Lecce un asse geografico da sempre di vitale importanza per tante ragioni storiche, culturali e sportive. A tal proposito con i colori giallorossi nuovamente in Serie B il libro dei sogni è stato riaperto.

Nell’attesa sulla città barocca nell’ultimo fine settimana di giugno si accenderanno i riflettori di “Mi Games”, l’evento multi sport giunto alla sua quinta edizione.

Dal 27 al 30 giugno, infatti, gli appassionati di basket 3×3, calcio 5vs5 e pallavolo 4vs4 potranno andare all’inseguimento della vittoria di tappa di Lecce, piazza Libertini, che darà il diritto all’accesso della finale di settembre in quel di Umago (Croazia).

Il torneo, ideato a Milano per far vivere lo sport nelle piazze, nel corso degli anni grazie alle presenze record di pubblico (più di 130.000 persone coinvolte) si è sempre più allargato ed ora è pronto a scendere verso la tappa più a sud d’Italia: Lecce.

Una scelta non causale in quanto nello staff di “Mi Games 2018” è presente un leccese doc: Paolo Avantaggiato, ex team manager della palla a spicchi dell’Olimpia Milano e Cantù.

Avantaggiato, è pronto a far da Cicerone per le vie del centro storico ai suoi amici milanesi?
“Certamente, anche se per molti sarà un ritorno tant’è che quando ho proposto la piazza di Lecce ho riscontrato un ampio consegno da parte degli organizzatori di “Mi Games”.

In sintesi cos’è “Mi Games”?
“E’ una manifestazione a firma di Davide Ardizzone, Ceo e founder di Mi Games, che l’ha ideata nel 2013 pensando esclusivamente a Milano con l’obiettivo di portare lo sport in piazza. Ora, da quella radice sportiva, si sono innescati nuovi rami e cosi in questa edizione 2018 le tappe italiana sono giunte ad otto: Milano, Torino, Roma, Napoli, Lecce, Genova, Lignano Sabbiadoro e Santa Margherita Ligure”

Chi vi può partecipare?
“Potranno scendere sui campi di calcetto, beach volley e basket, previa iscrizione online a pagamento attraverso il link tour.migames.it, tutti i ragazzi e tutte le ragazze nati fino al 2002”.

Una tre giorni di tutti in piazza a giocare, quasi da ricordi vintage?
“Sì, è vero. Fino agli anni ‘80 il ritrovarsi in strada era automatico. Tempi che ci auguriamo possano ritornare, almeno d’estate, grazie anche a questa iniziativa che vedrete sarà una grande festa”.

In chiusura da leccese trapiantato a Milano ha già azionato il conto alla rovescia per questa tappa di “Mi Games” verso casa?
“Sì, sento già il profumo del Salento. Milano e Lecce sono ormai per me un sentimento unico, a meno che non si parli di calcio. Lì il cuore batte solo per i colori giallorossi, finalmente in Serie B”.

Pino Montinaro

 

 

 

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