LECCE – In occasione della giornata Mondiale dell’Ictus Cerebrale, lunedì 29 ottobre 2018, l’Ambulatorio di Prevenzione dell’Ictus del Dipartimento di Neuroscienze Calabrese in collaborazione con l’Associazione di Psicologia Cognitiva Integrata offre uno screening gratuito (misurazione della pressione arteriosa, stick glicemico, consulto neurologico con ecodoppler tronchi sovraortici, visita nutrizionale con impedenziometria, esame neuropsicologico) al fine di sensibilizzare circa l’importanza della prevenzione. Gli esperti saranno a disposizione di tutti coloro che vorranno effettuare le visite e lo screening gratuito lunedì 29 Ottobre dalle ore 09.00 alle ore 13.00 su prenotazione presso l’Unità di Neuropsicologia in via di Leuca Tempi Nuovi, 12 Cavallino (Lecce).

Per info e prenotazioni chiamare il numero 349/1562893.

L’Ictus Cerebrale è causato dall’improvvisa rottura o chiusura di un vaso cerebrale che determina danni alle cellule e dunque gravi problemi sanitari e assistenziali. Può causare gravi danni al cervello, invalidità permanente, demenza e altri disturbi psicologici. Esistono due tipi di ictus: quello ischemico è causato dalla chiusura di un’arteria cerebrale a seguito di un coagulo sanguigno che può essersi formato in quel punto o può venire da un’altra parte del corpo (arterie carotidi) e quello emorragico, dovuto alla rottura di un vaso sanguigno. Nel caso dell’emorragia cerebrale le cellule del cervello soffrono non solo perché non ricevono più sangue, ma anche perché il sangue fuoriuscito comprime il tessuto cerebrale circostante.

Riconoscere i primi segnali

La caratteristica principale dell’ictus è la sua comparsa improvvisa, solitamente senza dolore; solo nell’emorragia cerebrale è spesso accompagnato da mal di testa. Il riconoscimento dei primi segnali è cruciale per richiedere un intervento tempestivo al fine di limitare i danni che il cervello potrà subire:

  • Insensibilità o debolezza del volto o di uno degli arti, specialmente se da un solo lato
  • Stato confusionale o impossibilità a comprendere quello che le persone dicono
  • Difficoltà a parlare
  • Problemi alla vista di uno o entrambi gli occhi
  • Difficoltà nel camminare o nel rimanere in posizione eretta
  • Mal di testa improvviso, molto forte e mai provato prima

A volte questi sintomi compaiono solo per alcuni minuti, poi scompaiono completamente. Si parla in questi casi di attacchi ischemici transitori (TIA) in quanto rappresentano un campanello d’allarme che richiede un consulto medico immediato

I fattori di rischio modificabili

Ci sono fattori che possono aumentare il rischio di incorrere in un ictus. Tali fattori includono: ipertensione, diabete, sovrappeso (obesità), ipercolesterolemia, sedentarietà, fumo e abuso di alcol. Tali fattori vengono definiti “modificabili” in quanto possono essere corretti attraverso delle modificazioni dello stile di vita, oppure attraverso una terapia farmacologica appropriata.

I fattori di rischio non modificabili

L’età è il maggiore fattore di rischio non modificabile per l’ictus. L’incidenza dell’evento cerebrovascolare aumenta con l’età a partire dai 55 anni. La maggior parte degli ictus si verifica dopo i 65 anni. Inoltre appartenere al sesso maschile e la predisposizione familiare sono ulteriori fattori di rischio non modificabili per il verificarsi di ictus.

Uno stile di vita sano è fondamentale. Non fumare, fare attività fisica, evitare l’eccesso di alcol, combattere l’obesità, tenere sotto controllo la pressione arteriosa, sono tutti piccoli elementi che, se considerati nell’insieme, possono fare molto per ridurre il rischio di essere colpiti dall’ictus.

Prevenire è meglio che curare!

Presso l’Ambulatorio per la Prevenzione dell’Ictus è possibile effettuare esami diagnostici utili alla prevenzione e visite neuropsicologiche per la valutazione del danno cerebrale.