LECCE – Nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra Curia Arcivescovile di Lecce e Conservatorio di Musica “Tito Schipa” per la programmazione e la realizzazione di iniziative cultural-musicali a sfondo religioso nella arcidiocesi, e in onore di S.E. Rev.ma Mons. Michele Seccia, il Conservatorio ha organizzato per Domenica 7 Ottobre, alle ore 21.00, presso il Duomo di Lecce, l’esecuzione della Petite Messe Solennelle di G. Rossini.

La Petite Messe Solennelle, insieme allo Stabat Mater è uno dei grandi capolavori della musica sacra rossiniana. Fu scritta dal compositore pesarese nel 1863 ed eseguita per la prima volta in forma privata presso la cappella di famiglia della contessa Louise Pillet-Will, dedicataria della composizione. Sin dalla prima esecuzione è stata sempre entusiasticamente accolta dal pubblico. In una prima stesura fu scritta per soli, coro, due pianoforti e un armonium, e poi orchestrata dallo stesso Rossini nel 1867.

L’opera si compone di quattordici pezzi ricchi di inventiva armonica e melodica e si inserisce fra le composizioni di spiccata originalità, fornite di un’alternanza tra musica da chiesa e musica profana: Kyrie, Gloria, Credo, Offertorium, Sanctus, O salutaris hostia, Agnus Dei.

Dopo che il lavoro fu terminato, Rossini scriveva nel manoscritto in calce all’Agnus Dei:

«Buon Dio, eccola terminata questa umile piccola Messa. È musica benedetta [sacra] quella che ho appena fatto, o è solo della benedetta musica? Ero nato per l’opera buffa, lo sai bene! Poca scienza, un poco di cuore, tutto qua. Sii dunque benedetto e concedimi il Paradiso.»
(Gioachino Rossini, Passy, 1863)

Ecco dunque che la Petite messe può essere considerata il testamento spirituale di Rossini, forse già presagio della sua prossima morte.

Il Conservatorio propone all’ascolto la versione originale, affidando a Vincenzo Rana e a Corrado de Bernart i due pianoforti, ad Antonio Rizzato l’armonium, gli studenti costituiscono il coro, mentre i solisti sono: Gianluca Belfiori – contraltista, Silvia Susan Rosato Franchini – soprano, Raffaele Pastore – tenore e Adolfo Corrado – basso. La direzione è affidata a Francesco Muolo.

Ingresso libero