PUGLIA – Da Bari a Lecce, alla vigilia della giornata contro ogni forma di violenza sulle donne, il Terzo Forum delle Giornaliste del Mediterraneo, racconta il giornalismo etico e di frontiera, tutto al femminile.

Che si conferma quanto mai terreno fertile di incontro e scambio, come confermato dalla due giorni barese che ha coinvolto giornaliste, scienziate, esperte riunendole attorno a un unico tavolo, al fine di dare come in ogni edizione, output concreti.

Le colleghe ospiti del Forum, ideato dalla giornalista Marilù Mastrogiovanni e organizzato con l’associazione “Gi.U.Li.A. giornaliste unite libere autonome”, sono state e saranno premiate come giornaliste di pace, ricevendo i preziosi scatti di Marcello Carrozzo, in grado di catturare momenti di speranza di grande impatto emotivo. Foto vive, che trasudano dolore ma anche voglia di guardare al domani.

Ed è infatti dedicata al tema #Unwalling #Europe,  ovvero S-murare l’Europa, la terza edizione del Forum, che guarda ai migranti, ai rifugiati e alle mille metamorfosi delle mafie in tutto il modo, e porta avanti la missione di verità per i colleghi giornalisti uccisi nell’espletamento del loro dovere d’informare.

“Lavoriamo insieme, per abbattere i 63 muri presenti oggi nel mondo – l’invito di Lorena Saracino, presidente del Corecom. Sono muri che hanno come motivazione la paura del diverso, l’egoismo degli Stati, il ritorno al concetto di piccole patrie. Muri politici, sociali e culturali”.

Barriere che si abbattono anche attraverso la scienza.

Lo hanno dimostrato e continuano a farlo, le donne. Come testimonia la banca dati on line 100esperte.it, lanciata da GiULiA e dall’Osservatorio di Pavia, con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e la collaborazione della Fondazione Bracco, che raccoglie quasi 200 curricula, selezionati con criteri rigorosi e trasparenti, di scienziate ed economiste. L’obiettivo è accrescere la visibilità di professioniste autorevoli, competenti e appassionate ma sistematicamente trascurate dai media.

Barriere che si abbattono aprendo tutti i porti.

Lo hanno raccontato le reporter soffermatesi sui temi dell’immigrazione, come emergenza umana e sociale e come delicato scenario e fronte del mestiere giornalistico.

Shukri Said, Maria Luisa Sgobba, Fausta Scardigno e Sophia Baras, giovane rifugiata, hanno portato le loro testimonianze e aperto un dibattito pregno di emozione e cruda realtà.

Barriere che si demoliscono fronteggiando e combattendo le mafie.

Lo hanno ribadito Eva Morletto e Massimo Nava e ne parleranno ancora, da domani, gli ospiti del Forum.

 

Il programma di sabato e domenica a Lecce.

LECCE | 24 Novembre 2018 | Ore 09.30-13.30

Palazzo Turrisi, Comune di Lecce (Via Marco Basseo)

Introduce i lavori Marilù Mastrogiovanni, ideatrice Forum of Mediterranean Women Journalists

Saluti:
Carlo Salvemini, sindaco di Lecce
Giuseppe Fornari, presidente Una buona storia per Lecce
Anna Grazia Maraschio, Consigliera di parità Regione Puglia
Lorena Saracino, presidente Corecom

Dialogano con le relatrici:

Rossella Matarrese, coordinatrice Giulia Puglia, consigliera Ordine giornalisti Puglia, componente giunta Assostampa
Paola Moscardino, La7, Corriere del Mezzogiorno
Fabiana Pacella, Il Tacco d’Italia, Gazzetta del Mezzogiorno

PANEL 9 – FOCUS: Yemen, la strage dimenticata

Più di diecimila morti, più di quindicimila feriti, 18 milioni di persone senza cibo, 8 milioni e mezzo già a rischio di fame. Lo Yemen è un paese sotto assedio e la sua tragedia è sconosciuta. Questo conflitto è mal raccontato e scarsamente rappresentato nei media. Eppure è in atto.

RELATRICE: Laura Silvia Battaglia, freelance di stanza a Sana‘a, Yemen

Presentazione del libro “La sposa yemenita”

PANEL 10 – Social media: fine dell’informazione o sua rinascita? Il caso Spagna e l’hate speech contro le giornaliste

Come è cambiato il modo di fare giornalismo nell’era dei social media? Internet dà la possibilità di coprire in tempo reale le repressioni e le censure dei regimi. Grazie alle nuove tecnologie, i costi di produzione e invio dei servizi televisivi sono stati abbattuti. Oggi velocità e verificabilità sono due estremi opposti con cui confrontarsi. Ecco perché servono esperienza, mestiere e onestà intellettuale per bilanciare le informazioni della rete con la costante verifica delle notizie. Professionalità e onestà intellettuale non bastano per tutelare le giornaliste dalla campagna d’odio contro di loro.

RELATRICI:

Carme Cescales, freelance di stanza a Barcellona

dialoga con

Cristina Fallaras, #cuentalo, giornalista, scrittrice

Proiezione del documentario: Digital Attacks on Female Journalists in Spain dell’IPI, International Press Institute

Virginia Pérez Alonso, co-editor of the news site Público and president of the Platform in Defence of Free Expression (PDLI)

PANEL 11 – Radicalizzazione, terrorismo e populismo: raccontare l’Europa guardando ai confini dell’Europa

Dopo l’attentato a Charlie Hebdo e al Bataclan l’Europa è stata scenario di un grande scontro politico che ha fatto soffiare il vento gelido dei nazionalismi su tutto il Vecchio continente.

Il racconto di chi c’era e di chi ancora racconta i mille muri che spezzano il cuore dell’Europa.

RELATRICI:

Eva Morletto, free lance di stanza a Parigi
Emilie Blachere, inviata – Paris Match
Laura Silvia Battaglia, freelance di stanza in Yemen

PAUSA PRANZO (13.30-14.30)

Ore 14.30 – RIPRESA DEI LAVORI

Saluti:

Serenella Molendini, Consigliera di parità nazionale supplente, presidente Creis

PANEL 12 – FOCUS: Malta, Slovacchia, Bulgaria: le mafie in Europa

La libertà d’espressione in Europa è a rischio.

Nell’ultimo anno sono stati assassinati tre giornalisti: Daphne Caruana Galizia a Malta, Jan Kuciak in Slovacchia e Viktoria Marinova in Bulgaria. I giornalisti che hanno cercato di far luce sulla morte di Daphne a Malta sono stati vittime di minacce, intimidazioni, attentati dinamitardi.

L’Italia e l’Europa non può stare a guardare. Tra indagini impaludate e boicottaggi delle manifestazioni di chi chiede giustizia, il racconto di quanto accaduto in un anno è necessario per chiedere, insieme, #VeritàperDaphne, #VeritàperJan, #VeritàperViktoria

DEONTOLOGIA: come raccontare le mafie oggi.

RELATRICI:

Claire Caruana, inviata Times of Malta
Maria Grazia Mazzola, inviata TG1

PANEL 13 – La ricerca è militante! Contro gli stereotipi di genere

RELATRICI

Irene Strazzeri, ricercatrice in Sociologia (Università di Foggia): “Dal genere alla società. Cittadini, cittadine e famiglie”
Valentina Cremonesini, docente aggregata in Sociologia generale (Università del Salento): “Stereotipi di genere nelle narrazioni giornalistiche a Sud”.

CHIUDE I LAVORI:

Pauline Ades-Mevel, Portavoce Reporters senza Frontiere per UE e Balcani.

LECCE | 25 Novembre 2018 | Ore 10:00 – 12:00

Biblioteca di Comunità dell’ex convento dei Teatini (Via Vittorio Emanuele II, 25)

Femminicidio, quando muore anche la libertà d’Informazione

Introduce:

Marilù Mastrogiovanni, ideatrice Forum of mediterranean women journalists

Antonella Agnoli, assessora Cultura, Creatività e valorizzazione del patrimonio culturale Comune di Lecce

Silvia Miglietta, assessora Politiche attive del lavoro, Politiche giovanili, Pari opportunità, Diritti civili, Volontariato, Programmazione e gestione dei servizi sanitari, Tutela della salute, Tutela degli animali Comune di Lecce

Interventi di:

Camelia Dimitrova Ivanova, board ABJ (Association Bulgarian journalists)

Claire Caruana, Time’s of Malta

Cynthia Judith Rodriguez Rojas, freelance messicana

Sono previsti momenti di lettera di libri per bambini.
L’incontro è aperto alla cittadinanza

Dalle 16.30, piazza Sant’Oronzo, Lecce:

In occasione della  diciannovesima Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Il Forum delle Giornaliste del Mediterraneo prenderà parte all’evento organizzato dall’assessora alle Pari Opportunità e Diritti Civili di Lecce, Silvia Miglietta, in collaborazione con una rete di associazioni, sindacati e forum.