LECCE – Nella bella cornice dell’aula magna dell’ Istituto Suore Marcelline, sarà inaugurato oggi 28 novembre, il nuovo anno accademico 2018/2019 dell’Istituto superiore di scienze religiose metropolitano “Don Tonino Bello”.

Si tratta di un Istituto universitario della diocesi di Lecce, al servizio anche delle altre diocesi del Salento (Brindisi-Ostuni, Otranto, Nardò-Gallipoli, Ugento-S. M. di Leuca). Fornisce competenze specifiche nel campo delle scienze religiose formando i docenti di religione cattolica nelle scuole pubbliche. L’Istituto ha attirato l’attenzione di numerosi laici di diversa età, professione e sensibilità culturale, tutti accomunati dal desiderio di una formazione teologica solida e immediatamente spendibile nel mondo della cultura, della vita ecclesiale e sociale.

175 gli iscritti, nei corsi di laurea triennale e magistrale, che offre sia l’indirizzo pedagogico-didattico sia quello pastorale. Il direttore dell’Istituto, monsignor Luigi Manca, sottolinea “l’entusiasmo, accompagnato da grandi sacrifici, che contraddistingue le persone che frequentano l’Istituto leccese; un entusiasmo che diventa contagioso e interpella numerose altre persone che cominciano a chiedersi come e perché Dio, il Vangelo, possano diventare, ancora oggi, oggetto di desiderio così forte e decisivo da indurre dei giovani e degli adulti con tanto di professione e affermazione sociale a investire tempo ed energie per lo studio della Teologia”.

L’inaugurazione sarà aperta dal saluto dell’arcivescovo Michele Seccia, sensibile e interessato, insieme agli altri vescovi della Metropolia, all’attività dell’Istituto.

Di grande rilevanza e attualità la prolusione di Guido Mazzotta, ordinario emerito di metafisica, dedicata alla figura e al pensiero di San Paolo VI, dal titolo “La pedagogia religiosa tra i giovani di don Montini”.

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce viene riconosciuto ormai come una realtà dove sensibilità culturale e sensibilità religiosa si incontrano, per elaborare forme di servizio qualificato alla Chiesa e al territorio del Salento.

 

Manuela Marzo