LECCE – Nuova aggressione nel carcere leccese, questa volta mentre si svolgeva l’udienza di convalida di un arresto negli uffici preposti di Borgo San Nicola. L’uomo, un ventenne leccese, si è scagliato contro i poliziotti, il giudice e il cancelliere. Ci sono voluti cinque agenti della penitenziaria per fermare il ragazzo, che sembrava inarrestabile nella sua rabbia. L’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia: di recente ha picchiato la madre. È l’ennesimo episodio, ma questa è la prima volta durante la convalida di un arresto. L’udienza di convalida si svolge in Camera di consiglio con la partecipazione necessaria del difensore dell’arrestato o del fermato: per evitare trasferimenti e movimentazione di mezzi, sono state allestite delle strutture all’interno del carcere. In genere la convalida avviene con tutta una serie di precauzioni: proprio grazie a queste l’arrestato non è riuscito a raggiungere il giudice durante l’impeto di rabbia. Ciononostante gli agenti hanno rimediato pugni, calci e spintoni, secondo le indiscrezioni che trapelano in queste ore.

I sindacati ancora una volta lanciano l’allarme sicurezza in carcere. È nuovamente l’Osapp a chiedere maggiore attenzione. “Ci vogliono protocolli che garantiscano maggiore sicurezza e sanzioni più severe. C’è un clima d’impunità. La politica si dia una svegliata” – afferma Ruggiero Damato, vicesegretario regionale Osapp. Secondo il sindacato di polizia penitenziaria, i fenomeni di violenza all’interno del carcere richiedono un intervento fermo delle istituzioni: “Necessario un incontro con il prefetto: siamo di fronte a un’emergenza per l’ordine pubblico”.
Garcin