Di Flavio De Marco

Lecce in casa dello Spezia col solito 4-3-1-2. In campo Vigorito; Venuti, Lucioni, Bovo, Calderoni; Armellino, Petriccione, Scavone; Mancosu; La Mantia, Palombi. Lo Stesso, (4-3-3), schiera Lamanna; Augello, Capradossi, Terzi, De Col; Bartolomei, Ricci, Mora; Vignali, Gyasi, Pierini. Il Lecce riesce a raggiungere un ottimo risultato utile contro una delle blasonate di B.
Al giro di boa 30 punti sono un risultato assai considerevole. Grazie ad un sguizzo di Scavone che raggiunge i liguri.
In attacco mister Liverani opta x il duo la Mantia Palombi con Filippo Falco in panchina.
Al tredicesimo minuto la squadra di casa ottiene un calcio di rigore a causa di un fallo di mano di Petriccione
Ricci non sbaglia dagli 11 metri e lo Spezia intravede una vittoria casalinga.
I giallorossi reagiscono con un colpo di testa di Bovo e con alcune conclusioni di La Mantia a volte impreciso.
Il Lecce cerca di imporre il consueto pressing, già noto a tutto il campionato cadetto, ma non riesce a sfondare.
Nella ripresa la formazione salentina cerca il pari con tutte le forze: gli ingressi di Pettinari e Falco conferiscono una vitalità diversa al gioco. Scavone trova il suo secondo centro consecutivo e di testa, su cross di Venuti, acciuffa il pareggio.

La gara si conclude con un Lecce in attacco speranzoso di trovare, addirittura, il punteggio pieno. Adesso la società giallorossa e tutte le componenti possono guardare al futuro prossimo con una fiducia ed un entusiasmo inatteso dall’inizio di questa avventura in B. Forse, anzi, certamente, i giallorossi potevano avere una classifica più lusinghiera e negli obiettivi avvenire tale valutazione avrà il suo peso.