Foto Michel Caputo

LECCE – Credo che il Lecce, domenica scorsa, abbia confezionato per i propri tifosi un ottimo e graditissimo regalo natalizio con una vittoria netta, più di quanto non dica il risultato, sviluppando un gioco piacevole e redditizio che, comunque per cause non dipendenti dalla propria volontà, stava per trasformarsi in una atroce beffa casalinga.

Certo onestà intellettuale vuole che si dica che non è stato solo il direttore di gara a creare le premesse per una beffa, ma anche una non giustificata rilassatezza, comprensibile certamente dopo la seconda rete, ma non proprio giustificabile visto che risultato poteva produrre. Forse l’arbitro è stato condizionato dalla presenza in tribuna del suo designatore, per cui è stato pignolo fino all’inverosimile, ma questi giovani direttori di gara devono per prima cosa arbitrare con il buon senso fatto seguire dall’applicazione del regolamento che molti calciatori, è dimostrato, conoscono poco e non sarebbe male se, aderendo ad una  richiesta fatta più volte, si  potesse inserire almeno un’ora di regolamento fatta dalla sezione arbitri di Lecce. So che mi si potrà ridere in faccia ma, vedendo spesso i calciatori stupirsi dinnanzi a falli macroscopici, sorge il dubbio che una ripassatina alle regole non sia proprio una cattiva idea.

Lucioni gol

Ma, tornando alla partita, il Lecce ha allargato la platea dei marcatori mandando in gol, per la prima volta, Lucioni, Armellino e Scavone, nessuno di questi attaccante, e portando ad otto i titolari del gol. Già questo potrebbe bastare per cominciare a pensare in grande. Ma dovremo farlo? Non so e porgo alla vostra attenzione tre dichiarazioni rilasciate dal presidente, dal tecnico e da un calciatore.

Sticchi Damiani dice: ”Sarebbe da pazzi se non ci provassimo”, Liverani replica: ”Ora sappiamo che siamo già compiuti per l’obbiettivo salvezza.Non siamo ancora compiuti per l’obbiettivo più grande” ed Armellino conclude: ”Una squadra neo-promossa non può pensare in grande, ma deve affrontare il campionato uno step per volta. Per cui prima la salvezza, dopo penseremo ai play off, ed eventualmente a qualcosa di più importante, partita dopo partita”.

Certo, come rompicapo natalizio è molto interessante. Personalmente ritengo che tutti e tre dicano cose interessanti ma condivido di più quanto affermato dal tecnico e dal calciatore perchè il primo sicuramente teme che l’innesto di due/tre elementi potrebbe anche essere nocivo per la squadra, mentre il secondo teme che, aumentando la pressione sul gruppo, potrebbero esserci ricadute negative.

Per adesso godiamoci quanto fatto e ricordandoci che il 2018 è stato l’anno che ci ha tolto dall’inferno calcistico ridandoci una dignità sportiva che il Lecce aveva perso per responsabilità diretta  di un suo amministratore, dignità che si concretizza con un secondo posto insperato ma meritatissimo. Il Lecce tornerà in campo, domenica p.v. contro lo Spezia. Il turno di riposo credo non incida minimamente sulla preparazione della squadra, dato che si salta il non gradito turno infrasettimanale mentre invece temo, secondo tradizione, le festività post-natalizie che ci vedranno affrontare il Benevento. Con lo Spezia non sarà facile e col Benevento pure. Mi auguro se lo ricordino i calciatori ai quali vanno i ringraziamenti per quanto fatto e gli auguri per quanto faranno.

Mario La Mazza