Foto Michel Caputo

di Flavio De Marco

LECCE – Liverani col suo 4-3-1-2 schiera Vigorito; Fiamozzi, Lucioni, Bovo, Calderoni; Petriccione, Tachtsidis, Scavone; Mancosu; La Mantia, Falco. Risponde il Benevento di Bucchi col 3-5-2:  Montipò; Volta, Antei, Di Chiara; Letizia, Del Pinto, Tello, Bandinelli, Improta; Coda, Insigne.

Tachtsidis prende in mano la “regia” dei giallorossi ed è subito spettacolo: nelle battute iniziali è La Mantia a impegnare l’estremo difensore campano, dopo un quarto d’ora di quasi totale predominio del Lecce è Scavone a rendersi pericoloso. Benevento molto nervoso e non passa inosservata la doppia marcatura sul fantasista Falco. Il pressing del Lecce nei primi venti minuti è molto buono ed i campani sono costretti a ripiegare notevolmente. Lucioni, impassibile alle sirene di mercato, applaudissimo per i suoi consueti anticipi in difesa e per le sue riproposizione in attacco, suo un bel cross al minuto ventidue per La Mantia che spara alto. Il Benevento ha giocatori pericolosi, in attacco, come Coda che, però, non vengono serviti a dovere. Falco stupefacente nel dribbling, vola da metà campo per servire Mancosu al limite dell’area a circa sette minuti dallo scadere del primo tempo: il giocatore sardo conclude guadagnando un angolo, ma, il Benevento subisce il Lecce. Minuto quarantuno ed è Vigorito a salvare il Lecce da un tiro fuori area di Coda, la potenza del tiro dell’attaccante ospite si infrange con un intervento ottimo del portiere del Lecce. Durante il primo tempo il Lecce ha lanciato più volte nel vuoto gli attaccanti facendo arrabbiare Liverani, il quale, sicuramente, avrebbe preferito qualche fraseggio più stretto.

Vantaggio Lecce con Mancosu

Nessun cambio per entrambe le squadre. La Mantia ha una buona occasione, sebbene da posizione defilata, ma sciupa tutto con un tiro cross sbilenco. Da qui Falco si insinua in area di rigore campana e spaventa gli ospiti. Anche Mancosu si avvicina al gol ma colpisce l’esterno della rete: avrebbe potuto trovare una soluzione più altruista, ma, la conclusione è inefficace. Minuto sessanta e La Mantia conclude sopra la traversa, purtroppo, il Lecce spreca alcune discrete occasioni da gol. Ma Mancosu finalizza dopo una bella azione orchestrata da falco, in seguito ad uno svarione di Di Chiara: uno degli “incedibili” del Lecce torna al gol in modo dirompente, scatto sui difensori, tiro angolato ed è 1-0 per il Lecce. Il Benevento risponde con un tiro di Letizia che scheggia la traversa. Bucchi corre ai ripari, fuori Del Pinto, dentro Buonaiuto.

Tachtsidis

Coda ristabilisce gli equilibri: l’attaccante raccoglie i frutti di un errore difensivo del Lecce e ringrazia. Lecce-Benevento 1-1. Minuto settantadue e Falco gira al volo da fuori area, pregevole prodezza che si spegne di poco a lato. Esce per il Lecce Tachtsidis (ottima la sua prova) ed entra Haye. Il Lecce si incarta un pochino nella fase offensiva non riuscendo ad imbeccare La Mantia, il quale, è stato ben marcato. Asencio prende il posto di Coda per il Benevento. I giallorossi si giocano la carta Palombi proprio al posto di La Mantia. Mancano cinque minuti ed il Benevento cerca di chiudere in avanti, tuttavia, la retroguardia leccese c’è ed è vigile. Fuori Insigne, per la squadra di Bucchi, dentro Ricci. Liverani mette dentro Pettinari per Mancosu. Ma finisce 1-1, la “strega” di Benevento inchioda ancora una volta il Lecce al pareggio.

Il Lecce non ha colto le giuste occasioni che si sono presentate durante il match: un gran peccato per una formazione, quella leccese, davvero forte e determinata. Un “aiuto” in più a La Mantia o una valida alternativa non guasterebbe. Il mercato potrà, di certo, offrire qualche soluzione.