di F.Oli.

LECCE – C’è un nuovo no al primario di ortopedia del “Vito Fazzi” di Lecce Giuseppe Rollo indagato nell’inchiesta sui presunti favori con il pubblico ministero Emilio Arnesano. Il gip del Tribunale di Potenza, Amerigo Palma, non ha autorizzato il medico salentino di ritornare a svolgere il proprio lavoro presso il nosocomio di Lecce. Nei giorni scorsi lo stesso giudice aveva rigettato la richiesta di scarcerazione ravvisando ancora l’attualità delle esigenze cautelari.

Eppure gli avvocati difensori Ladislao Massari e Renata Minefra avevano depositato, così come chiesto dal gip, un’integrazione documentale al fine di comprovare l’effettiva necessità della presenza del primario nella struttura ospedaliera. Il deposito di una nuova documentazione non è servita alla difesa e al medico di ottenere un punto a laro favore.

Secondo le indagini condotte dai militari della Guardia di Finanza di Lecce, Rollo avrebbe beneficiato di due richieste di archiviazione per altrettanti procedimenti per colpa medica (uno dei fascicoli era coordinato proprio dal pm finito in carcere e ora ai domiciliari) in cambio della disponibilità dimostrata dal medico a contattare un chirurgo del Policlinico di Modena per anticipare a febbraio di quest’anno l’operazione del figlio del pm programmata per il mese di maggio.

Il castello accusatorio è stato, però, confutato dalla difesa con un ragionamento temporale: le richieste di archiviazione sarebbero o antecedenti alla telefonata così come stabilito da una consulenza tecnica. Niente libertà, dunque. Niente possibilità di tornare a lavorare.