NARDÒ (Lecce) – In presa ai fumi dell’alcol aggredisce la titolare di un bar e, quando arriva sul posto la polizia, si scaglia anche contro gli agenti.

Nei guai è così finito un 29enne originario del Ciad, già noto alle forze dell’ordine, arrestato in flagranza di reato dagli agenti del Commissariato di Nardò.

I fatti si sono verificati nel pomeriggio di ieri, quando i poliziotti sono intervenuti presso un bar cittadino, dove era stata segnalata un’aggressione da parte di un cittadino extracomunitario ai danni di una donna, titolare del bar.

Già noto per furto e spaccio di stupefacenti, lo straniero alla vista degli agenti, che stavano cercando di fare uscire la donna bloccata nel proprio locale, si è scagliato anche contro di loro, aggredendoli con calci e pugni.

Subito bloccato, il 29enne è stato arrestato con le accuse di violenza privata nonché resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Per lui sono scattati gli arresti domiciliari. In mattinata l’uomo è tornato in libertà. Il giudice Alessandra Sermarini ha convalidato l’arresto ed è stato giudicato per direttissima. Difeso dall’avvocato Daniel Viva, ha patteggiato 1 anno (pena sospesa) ed è tornato in libertà. Il ragazzo ha dichiarato di essere dispiaciuto e pentito per quello che è successo. Ha chiesto scusa agli agenti e ha dichiarato che intraprenderà un percorso di recupero e di disintossicazione presso il neo nato centro d’ascolto interparrocchiale della Caritas di Nardò.

Gli agenti della Divisione Immigrazione della Questura di Lecce, inoltre, segnaleranno l’arresto del cittadino ciadiano alla competente Commissione per la Protezione Internazionale per un riesame della propria posizione in Italia, visto che l’arrestato attualmente risulta in possesso di permesso di soggiorno per protezione umanitaria.