COPERTINO (Lecce) – Non luogo a procedere perché il fatto non sussiste”. E’ il verdetto emesso dal gup Giovanni Gallo che ha così posto fine ad una brutta storia che ha visto coinvolto G.R., di Copertino, denunciato dalla sua ex fidanzata con l’accusa di atti persecutori.

Una storia che ha dell’incredibile se si pensa che i due giovani avevano anche concordato le nozze, realizzato quello che sarebbe stato il loro nido d’amore. Poi non si comprende bene cosa sia accaduto. O meglio, forse è accaduto che la ragazza abbia cambiato e ci abbia ripensato. Ma piuttosto che comunicare il suo dietrofront ha pensato di denunciare l’ex fidanzato di atti persecutori in concomitanza con la definizione delle pendenze economiche che la ragazza aveva nei confronti del fidanzato.

La denuncia, però, si è rivelata infondata disponendo il proscioglimento dell’imputato in virtù delle criticità e delle asimmetrie di questa storia. L’imputato era difeso dall’avvocato Laura Alemanno che, a margine dell’udienza, ha dichiarato: “C’è molta soddisfazione per la decisione adottata dal gup anche perché è veramente preoccupante che reati così importanti, introdotti nel nostro ordinamento a tutela di quelle donne vittime di stalking, violenza e di ogni forma di prosecuzione vengano utilizzati da chi vuole vendicarsi con ex mariti o ex fidanzati, quasi fosse uno strumento per regolare i conti”.