Foto Michel Caputo

LECCE – La partita con il Foggia sottopone alla nostra attenzione un paio di elementi che di seguito segnalo: partita conclusa con una rete di scarto, ma senza subire un gol; atteggiamento complessivo della squadra durante la contesa; straordinario stato di forma di La Mantia; invito al ballo per la promozione diretta; effetti collaterali.

E’ovvio che non aver subito neanche una rete ci farà un enorme piacere ma ci dovrà convincere che si è marcato meglio e che si è impedito al Foggia qualunque azione che potesse arrecare danno. Di solito, quando le partite si sviluppano con una rete di vantaggio, vi è sempre il timore che un colpo a sorpresa, un tiro da fermo, una testata a seguito di calcio d’angolo, possa compromettere un risultato guadagnato sul campo. Ebbene, per quanto mi riguarda, posso affermare che durante questa partita non ho mai, dico mai, avuto la minima sensazione che la partita potesse essere compromessa con qualche cosa attinente alla disattenzione. Questa sensazione si è evidenziata alla luce della determinazione che ogni giocatore ha posto nelle sue giocate.

Alla volontà di far bene, alla determinazione nelle giocate, bisogna aggiungere lo straordinario stato di forma raggiunto da qualche calciatore durante questa fase di campionato e mi riferisco a La Mantia, Petriccione ed anche, seppur in misura minore, a Panagiotis che, seppur lento, ogni tanto illumina il gioco con azioni di tecnica e livello superiori. Gli altri in campo stanno mantenendo un buono standard qualitativo con i vari pregi e difetti di ognuno, tipo Meccariello che risente sistematicamente delle prestazioni di Lucioni (se cresce Lucioni, Meccariello gioca sempre bene) o Falco che qualche volta è portato a strafare.

Accertato questo stato degli atti, considerato che il campionato è molto livellato, vedasi Pescara che subisce una sconfitta simile alla nostra a Cittadella con Moncini che realizza due reti di testa (il Cittadella si dimostra una squadra tosta!), vedasi Benevento che perde a Cremona, sia pure al 94’, con il Palermo in grandi difficoltà societarie che potrebbero influire sulla tenuta della squadra, con al momento il Brescia unica squadra che potrebbe aver iniziato una timida fuga, tutto questo ci porta a pensare che a questo ballo per la serie A, anche diretta, potremmo essere invitati anche noi, visto che fra la seconda squadra e la sesta ci sono solo due punti di differenza. E’ vero che non tutti hanno lo stesso numero di partite giocate, ma è pur vero che stiamo tutte lì. A mio parere il Lecce ha il vantaggio di dover recuperare la partita con l’Ascoli, di dover giocare, su 10 incontri, ben sei volte in casa, e checchè se ne dica questo vuol dire molto, ma anche lo svantaggio di dover fare il turno di riposo proprio alla penultima giornata, dovendosi così giocarsi il tutto nell’ultimo turno. In ogni caso, visto che si balla allora balliamo pure noi!

Per ultimo ho lasciato gli effetti collaterali perché sono quelli del dopo Foggia, ma riguardano solo il Foggia la cui sconfitta ha comportato la bruciatura del Suv Mercedes di Iemmello, le bombe carta nel giardino di casa di Busellato, l’esonero di Padalino ed il ritorno di Grassadonia, una contestazione feroce nei riguardi dei dirigenti. E’ovvio che gli effetti collaterali avrebbero dovuto riguardare solo la guida tecnica ma, purtroppo, questo è il calcio moderno dal quale bisognerebbe pigliare le distanze. Auspico che il Lecce, in questo finale di campionato, non si metta a fare i conti ma continui a giocare in scioltezza e poi, vada come vada! Il nostro grazie ci sarà sempre per tutto quello fatto finora.

Mario La Mazza