di F.Oli.

CASARANO/GEMINI (Lecce) – In pronto soccorso non sarebbero mai arrivati. Eppure ai carabinieri marito e moglie, fermati per un normale controllo, avevano riferito che la cognata, era in preda a dei dolori addominali per via di alcune coliche. E per accelerare i tempi e consentire di raggiungere l’ospedale di Casarano in tempi brevi non era stato eseguito alcun accertamento. In realtà, il conducente guidava senza patente, l’auto (una Ford C-Max), era senza assicurazione e senza collaudo. E alla fine conducente, moglie e cognata sono finiti nei guai beccandosi una denuncia per false informazioni fornite a pubblico ufficiale.

E’ quanto accaduto giorni a Casarano. I tre, tutti residenti a Gemini (frazione di Ugento), si trovano a bordo di una Ford C-Max quando incappano in un posto di blocco dei carabinieri nel centro della cittadina sud salentina. Ad insospettire i militari il tentativo di rallentare dell’automobilista alla vista della pattuglia. Fermato, il conducente riferisce ai carabinieri che la cognata sta male per via di alcune coliche. Dopo essersi rivolto alla guardia medica di Ugento, però, a suo dire, intende raggiungere l’ospedale di Casarano. Così dichiara anche la moglie che conferma: “Mia sorella sta male”. Concitazione, fretta, minuti contati. I carabinieri sorvolano, sul momento, lasciando andare i tre. Ma non mollano l’auto. I militari, fiutando la sceneggiata, si piazzano davanti al pronto soccorso dove la macchina non arriverà mai. Con un accertamento sulla targa emerge che la Ford C-Max, controllata pochi minuti prima, risultava intestata ad un pregiudicato, senza patente, senza assicurazione e senza collaudo.

E’ ormai sera quando i carabinieri raggiungono l’abitazione dell’uomo. La moglie esce. I militari si informano sulle condizioni della sorella. Chiedono il certificato medico ma la donna riferisce che si trattava di un problema ginecologico e di essere così ritornati a casa senza la necessità di passare dal pronto soccorso. Scendono per strada anche il marito e la cognata. Ma il bilancio è negativo: auto sequestrata e tutti e tre, lui di 47 anni, la moglie di 41 e la cognata di 37, vengono denunciati con l’accusa di false informazioni fornite a pubblico ufficiale. Dell’episodio è stato informato anche il pm di turno.