di F.Oli.

SALENTO – Si invaghisce di una ragazzina mentre ha una tresca con la madre. Un 33enne, residente in un comune a pochi chilometri da Lecce, è ora indagato con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Martedì la presunta vittima, all’epoca dei fatti neppure 14enne, ha confermato gli abusi nel corso dell’incidente probatorio nella stanza riservata agli ascolti presso la Procura dei Minori davanti al gip Michele Toriello e alla presenza del pm titolare del fascicolo d’indagine Stefania Mininni. La ragazzina ha arricchito il suo racconto riferendo altri episodi.

L’indagine è stata avviata non appena i genitori della minori hanno raccolto le confidenze della figlia. E’ stato interpellato un parroco che ha prontamente interpellato le forze dell’ordine. Come paracadute la minore è stata collocata in una comunità mentre gli agenti della Squadra mobile, specializzata nei reati contro la persona, hanno acquisito le dichiarazioni a sommarie informazioni di padre e madre della piccola per ricostruire quanto accadeva in casa oltreché del Presidente della Comunità. L’indagato, sposato da tempo, si sarebbe invaghito della minore: una ragazza di una bellezza disarmante a detta di chi lo conosce tanto che l’uomo avrebbe iniziato a frequentare la sua abitazione con un solo obiettivo: fidanzarsi con quell’adolescente.

Nel giugno del 2017, in casa, l’uomo avrebbe strappato dei baci dalla minore. In un occasione l’avrebbe anche toccata nelle parti intime così come confermato nel corso dell’incidente probatorio. La stessa ragazzina ha anche confermato come la madre avesse allacciato una tresca con il suo presunto molestatore in una torbida vicenda familiare. Come detto la minore è stata collocata d’urgenza in una Comunità e a fine novembre è stata sentita con l’ascolto protetto. L’indagato è difeso dall’avvocato Laura Serafino.