L’ortodonzia è una branca dell’odontoiatria che si occupa dell’occlusione dentale, ovvero di come “ingranano” i denti superiori con quelli inferiori, ma anche di come crescono e si rapportano le ossa del viso (ossa del massiccio facciale). Di fatto, l’ortodonzia, in base all’età del paziente, si occupa di aspetti differenti. Particolarmente interessante è l’ortodonzia pediatrica (o pedodonzia), che è quella parte dell’ortodonzia che si occupa dei bambini piccoli, che vanno all’incirca dai 6 ai 10 anni di età.

Tale fascia di età è estremamente delicata, in quanto è proprio in questo periodo che si verifica un pre-picco puberale, che determina una buona crescita del soggetto. In questa fase il piccolo paziente ha tutti i denti da latte (dentizione decidua) o sta iniziando a sostituirli con quelli permanenti (dentizione mista), per tanto l’ortodonzista deve valutare attentamente diversi aspetti strutturali del bambino, ed in particolar modo come sta crescendo.

In questo specifico momento viene data un’importanza maggiore alla crescita scheletrica e meno alla posizione dei denti, in quanto l’occlusione corretta può essere ottenuta solamente se il rapporto tra le due ossa mascellari è corretto nello spazio. Se ciò non dovesse essere, la causa sarebbe da imputare a deficit o eccessiva crescita di un osso rispetto ad un altro o ad abitudini viziate (succhiamento del dito, ciuccio, ecc.).

Come opera l’ortodonzista pediatrico?

Ogni paziente è a sé, per tanto l’ortodonzista pediatrico, deve studiare ciascun caso attentamente, così da capire quale approccio sia meglio adottare. Qualora si abbia a che fare con alterazioni che interessano lo scheletro, l’esperto deve avvalersi di dispositivi di tipo ortopedico per andare a correggere la crescita errata delle ossa mascellari.

Ciò è possibile, in quanto il bambino è ancora in fase di crescita, il che vuol dire che è possibile agire sulle ossa in formazione, favorendone la giusta crescita. In caso, invece, di alterazioni dovute ad abitudini viziate è possibile correggere, intervenendo precocemente sulle anomalie posturali o ossee, poiché, se portate avanti nel tempo, tendono a stabilizzarsi ed a diventare strutturali, rendendone difficile la correzione in età avanzata.

Perché è importante fare visite di ortodonzia pediatrica?

Una volta spuntati i denti da latte (dentizione decidua), è importante sottoporre i bambini ad una visita di ortodonzia pediatrica, in quanto, in alcuni casi, è necessario intervenire in maniera tempestiva, al fine di scongiurare in età adulta interventi più invasivi.

La stessa cosa vale per i bambini che presentano abitudini viziate, poiché se vengono eliminate precocemente e viene attuata una rieducazione fonetica, fisiologica e funzionale, prima che il piccolo abbia perso i denti da latte, i risultati saranno certamente migliori e si correrà meno il rischio di recidive.

Tuttavia, i controlli effettuati dall’ortodonzista pediatrico hanno anche lo scopo di educare i bambini all’importanza di recarsi con regolarità dal dentista, una portata che deve essere portata avanti tutta la vita, onde evitare il manifestarsi di problemi gravi, che potrebbero causare la perdita precoce dei denti o ripercussioni a livello dell’organismo.