di Flavio De Marco

Formazione annunciata, in maglia storica, nella vigilia e proposta al Via Del Mare da Fabio Liverani con Vigorito; Venuti, Lucioni, Meccariello, Calderoni; Majer, Tachtsidis, Petriccione; Mancosu; La Mantia, Falco. Il 4-3-1-2 del Lecce, quindi, contro il 3-4-1-2 di mister Padalino che schiera Leali; Ngawa, Billong, Ranieri; Loiacono, Agnelli, Greco, Busellato; Kragl; Iemmello, Mazzeo.

Il Lecce inizia a punzecchiare i satanelli con le iniziative di Majer e di Falco, dopo otto minuti proprio sui piedi del fantasista si spreca il tiro del possibile vantaggio, tiro centrale e debole. Gli ospiti rispondono con qualche fallo di troppo, infatti, Ranieri e Busellato andranno sul taccuino degli ammoniti. Proprio in questo modo, energico, il Foggia riesce a contenere il gioco leccese senza trascurare le ripartente e l’attenzione su eventuali disattenzioni di Lucioni e compagni. Tachtsidis croce e delizia del centrocampo è capace di recuperare su palloni pericolosi e anche di essere troppo leggero nei disimpegni. Tuttavia, nella prima frazione, squadre concentrate e bloccate. Falco a dieci minuti dallo scadere mette in atto un “guizzo” dei suoi facendo girare la testa alla difesa rossonera che fortuitamente si salva con una deviazione su un tiro ben indirizzato. Si chiude il primo tempo sullo 0-0.

La Mantia gol

Nel secondo tempo Petriccione dalla distanza impegna Leali che deve bloccare il pallone in acrobazia. Il Foggia, in realtà, come nella prima frazione, aspetta il Lecce, le sue discrasie e da qui cerca di affondare qualche colpo. Finalmente il tiki taka leccese porta i suoi giusti frutti: minuto cinquantanove e la formazione di Liverani trova quel “buco” nell’area foggiana: La Mantia non perdona, di testa mette all’incrocio dei pali su un cross preciso. Il Via del Mare coi suoi undicimila e seicento tifosi (solo giallorossi, vista l’assenza della tifoseria foggiana) esplode di gioia. Il Lecce continua a martellare volendo chiudere il match. Padalino a questo punto richiama Greco per Chiaretti, due punte per cercare di riprendere le fila della gara. Iemmello e Mazzeo ci provano al minuto sessantaquattro, ripara provvidenzialmente Tachtsidis interrompendo il fraseggio dei due. Dentro Cicerelli per Ngawa mentre Liverani chiede ai suoi di non chiudersi troppo. Minuto settantaquattro e Tabanelli rileva Majer, molto generoso. Pochi minuti ed entra Arrigoni per Tachtsidis. Agnelli, per un problema muscolare a sei minuti dal termine chiede di uscire, spazio per Matarese. Espulso Busellato, rosso diretto, per proteste. Arrigoni ci prova al volo, da fuori area, ma, i giocatori del Foggia non accettano la sconfitta e reagiscono con vistoso nervosismo. I satanelli provano l’ultimo assalto però sono i giallorossi ad aggiudicarsi questo derby: Lecce-Foggia, 1-0.

Grande prestazione di una grande squadra contro una buona squadra, di un grande allenatore contro un buon allenatore, insomma, il Lecce ha evidenziato la sua superiorità tattica e di mentalità. Anche se sugli altri campi le notizie potevano giungere ancor più belle, il Lecce di mostra la capacità di sacrificarsi e di saper ottenere una vittoria meritata e sofferta.