Quando Vincenzo, giovane operatore del 118 è uscito di casa in un venerdì sera come tanti altri, sicuramente non immaginava che avrebbe salvato la vita ad un meticcio che disperato e spaventato correva tra le macchine cercando di raggiungere, forse, l’auto con a bordo chi lo ha abbandonato.

È successo sulla Leuca – Morciano, la famosa 274, una strada a scorrimento veloce su cui è pericoloso fermarsi e muoversi a piedi.

Vincenzo però non ha esitato un attimo: “Ho visto questo cane terrorizzato che correva, era come se cercasse di raggiungere qualcosa o qualcuno, poteva andare da qualunque parte, ma puntava in una sola direzione – ha raccontato Vincenzo – sapevo che fermarsi era un rischio, ma non avrei sopportato l’idea che gli accedesse qualcosa”.

Il giovane dopo un primo tentativo andato a vuoto, ha quindi parcheggiato la sua auto in una piazzola di sosta, ha raggiunto il cane e scavalcando il guard-rail lo ha messo al sicuro.

Suoi compagni in questa avventura sono stati i Carabinieri della compagnia di Tricase, che sono tempestivamente giunti sul posto e hanno allertato i vigili urbani di Morciano e Raffaela Vergine, una volontaria che ha accolto il povero cane.

York, questo il nome che hanno dato al meticcio, è ben curato, ma non ha il microchip, quindi non è possibile risalire al proprietario.

Non possiamo sapere come York sia arrivato sulla 274, non vogliamo credere che qualcuno sia stato così vigliacco da abbandonarlo condannandolo a morte certa, quindi la speranza di tutti è che i suoi proprietari si facciano vivi.

Se così non fosse, se qualcuno ha commesso un atto talmente vile da non meritare commenti, speriamo invece che York trovi una famiglia degna del suo amore incondizionato.

Un grazie senza riserve va a Vincenzo, ai Carabinieri della compagnia di Tricase, ai vigili di Morciano e a Raffaela Vergine che hanno compiuto un atto d’amore nei confronti di un essere indifeso.

Claudia Forcignanò