di Flavio De Marco

Pioggia fastidiosa a Perugia dove Alessandro Nesta mette in campo Gabriel; Rosi, Gyomber, Cremonesi, Mazzocchi; Falzerano, Bianco, Dragomir; Verre; Melchiorri, Vido.
Risponde il Lecce con Vigorito; Venuti, Meccariello, Riccardi, Marino; Petriccione, Tachtsidis, Majer; Mancosu; La Mantia, Falco. Liverani come Nesta optano per il 4-3-1-2. Al Curi, la gara inizia con le due formazioni che si studiano: Verre da venti metri scalda le mani a Vigorito, il portiere leccese si fa trovare pronto alla prima vera occasione dei padroni di casa. Tachtsidis si guadagna un calcio di punizione al limite dell’area perugina, alla battuta lo stesso giocatore greco che non indovina lo schema studiato in allenamento. Le condizioni del terreno, con una pioggia battente, non consentono ai calciatori di ambo le squadre di esprimersi al top.

Alla mezz’ora Majer si avvicina al vantaggio dopo una bella azione corale, propiziata da Tachtsidis con una sponda di Mancosu che viene ben sfruttata dallo sloveno che sfiora l’incrocio. Il Lecce spinge e costringe il Perugia a ripiegare, sotto porta La Mantia non trova il momento giusto. Minuto trentotto e Falco danza sulla fascia destra, serve Mancosu che di prima chiama al miracolo Gabriel. Lo stesso portiere non si può ripetere e deve arrendersi sul colpo di testa di La Mantia, lasciato solo in area dalla difesa perugina, il bomber di testa non fallisce. Perugia – Lecce 0-1. Ad un minuto dal termine della prima frazione, Falzerano si beve in un dribbling secco in area Venuti, tiro potente all’incrocio dei pali ed è 1-1.

Secondo tempo che vede un Perugia più arrembante: Vigorito si deve impegnare in più di una circostanza. Al cinquantaquattresimo il Lecce torna in vantaggio: La Mantia fa una sponda a Falco che dal limite dell’area fulmina Gabriel. 1-2 a favore dei giallorossi. Passano tre minuti e Meccariello prova ad esaltare la formazione leccese con un tiro deviato in angolo.
Liverani richiama Marino per Arrigoni al minuto sessantasei. Il Perugia non aggredisce il Lecce più di tanto e Mancosu e compagni riescono a gestire il risultato su un terreno che ha tenuto bene la copiosa pioggia. Nesta si arrabbia e chiama Verre per il nord coreano Han. Liverani fa riposare La Mantia per Palombi. Il Perugia non va oltre qualche cross sbilenco dalla sinistra che poco impensieriscono Vigorito. Per il Perugia entra Falasco al posto di Mazzocchi. Petriccione per i giallorossi viene rilevato da Tabanelli. Si mangia il pareggio il Perugia che non finalizza un’azione fatta di passaggi corti nell’area leccese. Sadiq prende il posto di Dragomir. Tabanelli ha sui piedi l’occasione per mettere in sicurezza il risultato, ma, il suo tiro in scivolata è troppo debole e centrale. Al primo dei cinque minuti di recupero, Sadiq si inserisce per correggere in gol una conclusione di Han, però, Vigorito respinge in corner.

L’impressione è quella che il Perugia si sia svegliato troppo tardi e abbia subìto il buon gioco del Lecce, nonostante in difesa la formazione salentina fosse incerottata. Il Lecce dopo ben 71 anni vince contro il Perugia, sapendo ripiegare e offendere all’occorrenza. Secondo posto per il Lecce e domenica big match contro il Brescia davanti al pubblico del Via del Mare. Il Palermo si ferma al pareggio contro il Padova e per la truppa di Liverani, anche se vanta una gara in più, si mette bene per la corsa verso la A.