MARTANO (Lecce) – A due anni esatti dalla tragedia arriva la sentenza nell’inchiesta sull’incidente in cui perse la vita Antonio Specchia, 34enne, di Martano, alla guida del suo trattore. C.G., 27enne, di Galatina, ha patteggiato 1 anno di reclusione (pena sospesa e non menzione) con l’accusa di omicidio stradale davanti al gup Giovanni Gallo.

Lo schianto si verificò sulla Melendugno-Martano a causa di un tamponamento così come accertato da una consulenza disposta dall’allora pm Giovanni Gagliotta. C.G. si trovava alla guida di un furgone e, stando a quanto emerso da una consulenza, avrebbe tamponato il trattore che, a sua volta, schiacciò il contadino. Specchia, trasportato d’urgenza in ospedale, morì poco dopo il suo ricovero. Il conducente del furgone venne immediatamente sottoposto agli esame tossicologici e ai test alcolemici risultando negativo.

Una tragedia nella tragedia per un altro giovane che, per tutta la vita, porterà con sé il fardello di aver causato la morte di un instancabile lavoratore, ben voluto da tutti. L’imputato era difeso dagli avvocati Stefano De Francesco e Viviana Labbruzzo.

F.Oli.