F.Oli.

CASARANO (Lecce) – Hanno patteggiato a quattro anni di reclusione ciascuno Daniele Buono e Cosimo Fossanova, rispettivamente di 44 e 51 anni, entrambi residenti a Casarano, arrestati per una rapina ai danni del supermercato Conad di via stazione il 7 maggio scorso. Il giudice per l’udienza preliminare Giovanni Gallo ha così dato l’avallo alla richiesta di patteggiamento avanzata dagli avvocati difensori Silvio Caroli (sostituito dal collega Vincenzo Del Prete) e Fabio Ruberto e concordata con il pm Maria Rosaria Micucci. Ai due imputati il giudice non ha contestato la recidiva e nel dispositi della sentenza concede sia a Buono che a Fossanova di raggiungere il Sert e seguire così un programma terapeutico.

Buono e Bossanova entrarono nel supermercato con i volti coperti. Buono puntò una pistola contro la cassiera intimandole di consegnare il denaro contenuto nelle casse quantificato in circa 4mila euro. Nella fuga Fossanova venne fermato da due persone con cui ingaggiò una colluttazione. Buono tornò indietro. Puntò la pistola contro i civili che avevano bloccato il complice minacciando entrambi mentre Fossanova lo spronava ad aprire il fuoco nei confronti dei due individui costretti a liberare Fossanova.

Le immediate ricerche dei carabinieri del Norm di Casarano, affiancati dai colleghi della stazione di Melissano (al comando del maresciallo Alessandro Borgia), consentirono di bloccare e sottoporre al fermo di pg Daniele Buono mentre tentava di nascondere parte del bottino nell’intercapedine di un’abitazione. Ore dopo finì nei anche Fossanova, entrambi con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Il solo Buono, invece, per aver detenuto illegalmente in uno scantinato di propria pertinenza 3 munizioni per arma da sparo.