LECCE – Da oltre un anno, anche in Salento, grazie a un gruppo di volontari, ha preso piede il parkrun, la corsa di 5 km cronometrata e completamente gratuita che si corre ogni sabato mattina all’interno dei parchi urbani.

Un appuntamento fisso che si ripete, ogni settimana, in 15 città italiane, dove gruppi di persone si ritrovano per correre (o camminare) insieme per cinque chilometri. Una corsa non competitiva, che ha come obiettivo quello di correre in compagnia e creare una comunità con cui scambiare quattro chiacchiere in allegria durante il percorso.

Nato in Inghilterra nel 2004, da un’idea di Paul Sinton-Hewitt, il parkrun si è poi diffuso in tutto il mondo, coinvolgendo 21 paesi, dagli Stati Uniti alla Nuova Zelanda, dalla Finlandia alla Namibia, dalla Russia a Singapore, per un totale di 1885 parchi. Ad oggi si contano oltre 6 milioni di iscritti, quasi 500.000 volontari, oltre 300.000 eventi realizzati e più di 240.000.000 chilometri totali percorsi.

Sviluppatasi poi a Palermo nel 2015, grazie al runner Giorgio Cambiano, si è diffuso in tutta Italia, dove tuttora – come detto – sono 15 i parchi italiani coinvolti.

L’unico parkrun attivo in Salento al momento è nel Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio, tra Torre Chianca e Torre Rinalda dove, per tutto l’anno e con qualsiasi condizione meteo, si ritrovano parkrunner da tutto il mondo. Il ritrovo è nel piazzale del parcheggio, tra le 8:30 e le 8:50 di ogni sabato mattina. Start inderogabile alle 9 per tutti.

Per diventare un parkrunner bisogna registrarsi sul sito ufficiale e scaricare il proprio codice a barre. L’iscrizione è gratuita e va fatta una sola volta e poi si potrà partecipare a tutte le parkrun nel mondo, portando il codice a barre personale che permette anche di avere il proprio tempo cronometrato e inserito nelle classifiche settimanali dei singoli eventi, inviate ai parkrunner poche ore dopo il termine di ogni corsa.

Il codice, utilizzabile indifferentemente per ogni evento al mondo, incarna la filosofia del movimento: “Gratis, per tutti e per sempre”. “Ho sempre voluto che parkrun fosse inclusivo – ha spiegato Paul Sinton-Hewitt – occorre rimuovere il maggior numero possibile di ostacoli all’attività fisica”.

Per maggiori info:
www.parkrun.it/salento/
www.facebook.com/salentoparkrun