LECCE – Presunte autorizzazioni irregolari per le concessioni di ampliamento degli stabilimenti balneari, nei guai due imprenditori, entrambi titolari di noti stabilimenti nelle località San Cataldo di Lecce e Spiaggiabella,Giampiero Imparato del Pachamama e Andrea Caretto del Pole Pole Beach, ed altrettanti dipendenti comunali di Lecce, il geometra Giancarlo Pantaleo, responsabile dell’ufficio marittimo, e l’ingegnere Maurizio Guido, dirigente del settore pianificazione e sviluppo del territorio.

Secondo quanto emerso dalle indagini della Guardia Costiera, i dipendenti comunali avevano emesso due diversi autorizzazioni, in virtù dei quali veniva data la possibilità di occupare una fascia di arenile della superficie totale pari a circa 2450 metri quadrati, di cui mq. 880,00 a San Cataldo di Lecce e mq. 1544,00 a Spiaggiabella, in ampliamento dei rispettivi stabilimenti balneari e limitatamente ad un periodo di 30 giorni, sottraendole di fatto all’uso pubblico. Le  autorizzazioni sarebbero in contrasto con le norme regionali in materia di concessioni demaniali marittime temporanee di breve periodo.

Per questo motivo è stata contestata a carico dei responsabili la sussistenza dei reati di abuso in atti d’ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, concorso in reato continuato ed abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo. Di fatto questo tipo di concessioni possono essere richieste solo ed esclusivamente per lo svolgimento di manifestazioni sportive, musicali, feste patronali, fiere ed altre attività alle stesse assimilabili, e solo a tali scopi l’ente comunale può rilasciare le relative autorizzazioni a fronte del pagamento di un canone. Inoltre qualora vi siano fini lucrativi, l’istanza di concessione deve essere oggetto di pubblicazione sull’Albo comunale, ai fini dell’acquisizione di eventuali istanze concorrenti e/o osservazioni da parte di terzi soggetti interessati.