Di Flavio De Marco

Fari puntati tutti sul posticipo di A: il Torino con il 3-5-2 schiera Sirigu; Izzo, Djidji, Bonifazi; De Silvestri, Baselli, Rincon, Meité, Aina; Belotti, Berenguer.

Il Lecce di Liverani fedele al suo 4-3-1-2 a sorpresa mette in campo Gabriel; Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Tabanelli, Tachtsidis, Majer; Falco; Lapadula, Farias.

Inizio pressante per i giallorossi che punzecchiano la squadra di Mazzarri: i granata colpiscono appena possono, in contropiede. Belotti inizia ad inserirsi tra le linee e Rossettini è costretto al fallo rimediando un giallo.
Al minuto venti il Toro scalcia e si avvicina dalle parti di Gabriel, Lucioni chiude sempre con precisione. Quando il Lecce innesca Falco, alla mezz’ora, i padroni di casa soffrono discretamente.
Gol del Lecce al minuto trentaquattro: serpentina di Falco in area torinese, tiro rinviato da Sirigu e sulla ribattuta Farias la spinge dentro. 1-0 per il Lecce. Esultanza liberatoria per la formazione salentina che attendeva da tempo la concretizzazione del lavoro sin qui svolto.
Berenguer viene ammonito a cinque minuti dalla fine del primo tempo soffrendo una ripartenza del solito Falco. Il Toro trova di fronte a sé un Lecce pronto a ripiegare, De Silvestri gira alto di testa sullo scadere, ma, il Lecce chiude in attacco.
Secondo tempo sempre di marca salentina anche se Mazzarri richiama Berenguer per Zaza, Farias manca l’aggancio in area di rigore perdendo una buona occasione nelle prime battute della ripresa. Mezzo pasticcio difensivo del Lecce al minuto cinquantatre, Belotti va in gol dopo un batti e ribatti e l’arbitro ferma tutto: fuorigioco dello stesso fuoriclasse granata. Dopo una manciata di minuti Belotti segna su rigore: un penalty letteralmente regalato al Torino su una inesistente trattenuta di Tabanelli sugli sviluppi di un corner. 1-1.
Sessantesimo e Liverani punta su Babacar e Mancosu per far accomodare Farias e Lapadula.
I giallorossi manovrano con più convinzione e Babacar pare essersi inserito bene col collettivo.
Una occasione nitida sui piedi di Mancosu che, però, non inquadra il bersaglio.
Entra Verdi per i granata al posto di Baselli, gara aperta. Calderoni da fuori area sfondera un tiro potente, Sirigu non può trattenere e Mancosu ne approfitta segnando al volo il gol del raddoppio.
Spettacolo Lecce, Falco si esalta in dribbling a centrocampo e Babacar sfiora il gol a dieci minuti dalla fine del match. Laxalt prende il posto di De Silvestri: gli uomini di Liverani continuano, imperterriti, ad attaccare nonostante il vantaggio.
L’atteggiamento non è certamente quello di una matricola: Majer, intanto, fa posto a Shakhov per rinfrescare le energie del gruppo. I cambi hanno dato ragione al Lecce: vantaggio legittimato dalla sostanza e dallo spettacolo di una squadra pronta ad osare. Ben quattro i minuti di recupero ed il Lecce conquista la sua prima vittoria stagionale contro un avversario imbattibile sulla carta. Belotti cerca un improbabile rigore in extra time, molto, troppo extra, ma, fortunatamente il direttore di gara non abbocca.
Il Lecce sovverte i pronostici di tutti, davvero tutti gli osservatori qualificati e non. Una vittoria che esalta le qualità tecniche e tattiche. Finisce 1-2, il Toro si rompe le corna.