Stadio nuovo per l’Atalanta al cospetto di un pubblico straordinario. Quasi 1500 i tifosi giallorossi. Gasperini schiera col 3-4-1-2 Gollini; Djimsiti, Kjaer, Palomino; Castagne, Freuler, De Roon, Gosens; Gomez; Zapata, Ilicic.

Liverani che deve rinunciare a Babacar, ancora alle prese con un problema muscolare, 4-3-1-2 per lui con Gabriel; Rispoli, Lucioni, Rossettini, Calderoni; Imbula, Petriccione, Majer; Mancosu; La Mantia, Falco.

Un minuto di silenzio per la scomparsa di Giorgio Squinzi, imprenditore che lanciò il Sassuolo nel campionato di serie A.

L’Atalanta inizia a martellare e sulle ali dell’entusiasmo prova a schiacciare il Lecce. Neanche dieci minuti che Ilicic da buona posizione tenta un diagonale ben respinto da Gabriel, davvero un intervento provvidenziale dell’estremo difensore leccese. Anche il Papu Gomez semina il panico in area giallorossa senza trovare sbocchi soddisfacenti. Il Lecce affida a Falco qualche ripartenza e alla mezz’ora Gomes calcia in porta da fuori area ed il solito Gabriel ci mette una pezza.  Nulla può il portiere del Lecce, al minuto trentaquattro, su un tiro imparabile di Zapata, conquistato da un pressing asfissiante della squadra bergamasca: 1-0, il Lecce avverte il colpo.

Anche se l’Atalanta sembra imbattibile, La Mantia si fa spazio in area e conclude, provvidenziale l’intervento di Gollini. Il Papu Gomez, dopo svariate prove generali, fa un gol nel suo stile: si insinua in area e da posizione defilata, tiro angolato in diagonale del fenomeno atalantino ed è 2-0.

Secondo tempo senza cambi e l’Atalanta vuole mettere una pietra tombale sul match: Zapata e Gomez sono imprendibili: Liverani chiede di giocare palla a terra e trovare le soluzioni del suo classico gioco, ogni tanto, tuttavia, si punta sul lancio indirizzato a La Mantia che è ben coperto. Fuori Petriccione e dentro Farias. Al minuto cinquantacinque, Gosens non perdona dopo essersi inserito da dietro in un “cratere” lasciato sulla linea mediana, 3-0. Gasperini non fa rallentare il ritmo ai suoi ed intorno al sessantesimo richiama Zapata per l’ex Muriel, Liverani risponde con Babacar, sebbene non al top, al posto di La Mantia. Minuto sessantotto e l’Atalanta punta di Toloi per Kjaer. Il Lecce si disimpegna troppo spesso in modo rischioso sottovalutando il forcing dell’Atalanta. Ilicic sfiora il poker proprio in virtù di una disattenzione difensiva, miracolo di Gabriel. Cambia ancora la formazione di Gasperini, fuori lo stesso Ilicic e dentro Malinovskyi. Gabriel si immola più volte e viene chiamato agli straordinari per scongiurare il peggio. Esordio per Vera nel Lecce che rileva Imbula.

Lucioni sugli sviluppi di un calcio piazzato si inoltra in area bergamasca, stacco ed elevazione impeccabile ed è 3-1.

Il Lecce nulla ha potuto contro una squadra straordinaria che può puntare ai vertici di questo campionato, una prestazione, quella dei giallorossi, che ha mostrato qualche falla contro una compagine in forma ed in una fase storica esaltante.