Gabriel 5,5: si riscatta parzialmente grazie alla parata a tu per Tu con Agudelo, ma l’errore in occasione del primo gol di Pandev poteva costare carissimo ai giallorossi. Poi, il fatto che il fuorigioco di Pinamonti sia stato considerato ininfluente, è da denuncia penale verso arbitro e VAR.

Rispoli 6: partita sulla falsariga di quella col Cagliari. Primo tempo inguardabile come del resto tutti i suoi compagni; nel secondo esce fuori la sua corsa nonostante risulti ancora impreciso al cross.

Foto Michel Caputo

Lucioni 5,5: colonna portante dei giallorossi nello scorso campionato di Serie B, quest’anno registra in più di un’occasione errori che non dovrebbero appartenere ad un leader come quello che dev’essere lui. Sia in occasione della magía di Pandev che sul rigore, dimostra che il periodo di forma è lontanissimo dall’essere considerato ottimale.

Dell’Orco 6: “non è un terzino, non è un centrale, lui sa soltanto quello che non è”. L’impegno certamente non manca ma gennaio dovrà mettere a disposizione di Liverani un terzo centrale di valore per affrontare il proseguo della stagione.

Calderoni 6: nel primo tempo salva in anticipo su Pandev rischiando comunque il fallo da rigore. Nell’occasione rimedia una distorsione alla caviglia che ne compromette la prestazione nell’arco dei novanta minuti. Quello che però risulta evidente è che necessiti di tirare il fiato per riprendere ad arare la fascia sinistra.

Majer 5,5: fedelissimo di mister Liverani accelera i tempi per rientrare dall’inizio e portare le sue doti al servizio della squadra. Purtroppo la condizione è lontana da quella mostrata un mese fa e inevitabilmente lascia il campo all’intervallo.
Tabanelli 7: sarà un caso ma molto spesso quando subentra ha un impatto determinante sul match. Sembra averne più di tutti i centrocampisti in campo e il gol di testa è il giusto premio di una prestazione sontuosa.

Tachtsidis 6,5: lo dicevamo col Cagliari, è stato evidente con la Fiorentina: il gigante greco è tornato a padroneggiare in mediana. Uno dei pochissimi a salvarsi nel primo tempo da film horror dei giallorossi. Sempre presente in fase di costruzione sa sempre fare la cosa più giusta.

Petriccione 7: personalità, tecnica e intraprendenza. Il piccolo Modric continua il suo percorso di crescita dando continuità al suo gioco e mettendoci scaltrezza in occasione del gol di Pippo Falco.

Shakov 5: nuovamente passi indietro che lo riportano nell’anonimato della gara. Forse non è quella la sua posizione ideale ma il centrocampista ucraino colleziona un’altra prestazione incolore. Eppure sembrava essersi definitamente sbloccato contro la Fiorentina.
Farias 6,5: non entra come contro il Cagliari ma poco ci manca. È in un ottimo momento di forma psicologica, se trovasse anche quella fisica sarebbe un valore aggiunto per la squadra di Liverani.

Babacar 5: i fischi del Via del Mare sono autolesionisti. Il calciatore è in un evidente momento di difficoltà e non trovare supporto dai propri tifosi è la cosa peggiore che possa esserci. Se poi esci e chi entra al tuo posto cambia la partita diventa tutto più complicato.
Falco 8: eccolo! È questo Pippo Falco quello di cui ha bisogno il Lecce. Un giocatore determinante che grazie alle sue giocate può e deve spostare gli equilibri della partita a favore della sua squadra. Il gol è da vedere e rivedere; l’assist per Tabanelli il naturale epilogo di un pallone che è calciato dal suo delizioso mancino. Il suo campionato deve iniziare da questa partita, perché ogni gara dei giallorossi può, e deve, essere firmata dal campione che risponde al nome di Falco.

La Mantia 6: la voglia di continuare il suo “magic moment” c’è tutta. Il problema è che in Serie A i tempi di gioco si accorciano e vanno in contrasto con la sua stazza da caterpillar. Nonostante ami giocare con i piedi, forse dovrebbe studiare un certo Pavoletti per diventate un attaccante importante anche in A.