SANTA MARIA DI LEUCA (Lecce) – Erano in mare da giorni, stremati dal lungo viaggio. Quando sono stati avvistati, l’imbarcazione a bordo della quale erano stipati era in balìa del mare grosso.

Sono partite subito, dopo le prime segnalazioni, le operazioni di soccorso per portare in salvo il gruppo di migranti intercettato nelle prime ore di questa mattina a largo di Santa Maria di Leuca.

Le alte onde e le forti correnti avevano messo a repentaglio l’ultima parte del lungo viaggio diretto verso le coste del Salento di 56 stranieri, di presunta nazionalità curda, siriana e irachena, che sono stati raggiunti e tratti in salvo dalle motovedette della guardia costiera, inviate sul posto dalla capitaneria di porto di Gallipoli. Tra di loro anche cinque bambini ed una donna.

La barca a vela, messa in seria difficoltà dalle condizioni meteomarine avverse, è stata trascinata dalla corrente verso la costa. I militari con non poche difficoltà sono riusciti a raggiungerla e ad effettuare il trasbordo dei migranti, che sono stati poi condotti in salvo sulla terraferma. Ad attenderli nel porto di Leuca c’erano i volontari della croce rossa italiana, che si sono occupati delle operazioni di accoglienza e della prime cure ai migranti.

Due di loro sono stati condotti in ospedale perché hanno accusato dei lievi malori dovuti alla traversata e mal di denti. Tutti sono risultati visibilmente stremati dal viaggio ma in discrete condizioni di salute. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Castrignano del Capo e i militari della guardia di finanza.

Il gruppo di migranti è stato poi trasferito presso il centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, dove saranno effettuate le operazioni di identificazione.

(fonte foto: pagina Fb “Croce rossa italiana- comitato di Lecce”)