VIGNACASTRISI (Lecce) – L’atmosfera soffice del Natale rivive nel borgo di Vignacastrisi per la 14esima edizione del Presepe Vivente.

Oltre 300 volontari in vesti d’altri tempi animano più di 30 scene, nell’atmosfera suggestiva delle antiche case e dei vicoli del borgo di Vignacastrisi.

I portoni di un antico Palazzo di fine Ottocento, presidiati dalle guardie romane, accolgono i visitatori in un percorso suggestivo, illuminato solo dalla luce delle fiaccole. La tradizione si lega alla fede per rivivere i giorni della nascita di Gesù: le antiche case e le corti si animano dei banchi dei mercanti, del ritmo dei martelli che battono il ferro rovente, delle mani laboriose dei lattai, dei fornai e delle massaie. Rivivono, come ogni anno, le arti del ricamo e della tessitura al telaio, degli antichi mestieri fatti di silenzio e sapienza: calzolai, il figuli, cestai, fornai, contadini, falegnami. Le luci ed il lusso del palazzo di Erode si contrappongo alla vita umile ed operosa degli abitanti di una Gerusalemme che si prepara ad accogliere il Redentore. L’esaltazione della povertà cristiana culmina nella scena della natività, la più suggestiva del Presepe Vivente: un’antichissima casa a corte accoglie una vecchia stalla scavata nel tufo, dove un nuovo nato, avvolto in fasce, vegliato da Maria e Giuseppe, viene scaldato da un bue ed un asinello.

Oltre 12mila visitatori ogni anno apprezzano la vivacità ed il carattere dinamico delle scene e dei personaggi che lavorano, interagiscono con i visitatori e si muovono nel borgo come in una vera cittadina della terra di Giudea. L’unico presepe in cui la ricostruzione degli avvenimenti comincia il 24 dicembre con Giuseppe e Maria in groppa all’asinello che cercano alloggio.

Alla fine del percorso vengono distribuite le tradizionali pittule calde e vin brulé.

24 dicembre: Maria e Giuseppe cercano alloggio
25-26 dicembre, 1-6 gennaio: apertura del presepe vivente dalle 17.30 alle 21.00
6 gennaio ore 16.30: corteo dei doni
Ingresso gratuito da piazza Umberto I.