“Sport Puglia, da Sud a Nord andata e ritorno”, nasce con la volontà di raccontare storie di salentini che vivono ormai lontani dalle loro case e, spesso, anche dai loro cari. Naturalmente il calcio, in particolare i colori giallorossi del Lecce in Serie A, rappresentano un ottimo motivo di conversazione e aggregazione. Il presidente Saverio Sticchi Damiani, il vicepresidente Corrado Liguori, il giornalista Carlo Laudisa, il “sindaco” Conticchio, l’avvocato Paolo Vinci, sono solo alcuni degli ospiti d’eccezione che hanno preso parte alle nostre puntate. Con loro, appunto, persone “comuni” che hanno fatto il famoso viaggio “da Sud a Nord” e che ormai vivono stabilmente nel Settentrione. Il Corriere Salentino si è impegnato nel rendere riconoscibili quei volti e quelle voci grazie ad un viaggio di “andata e ritorno” mediatico, come in questa occasione. Davide Longo, Gian Mario Tondo e Michele Di Tinco sono i proprietari delle nostre case nel Nord Italia: Mamà Yougurteria a Sesto San Giovanni, Bakery e Sky pasticceria ad Oleggio e PugliaLab a Torino. Da Milano a Torino, passando per Oleggio in provincia di Novara, per raccontarci questi giorni difficili.

Com’è la situazione in Piemonte e in Lombardia?

Davide Longo. Mamà Yogurteria e Pasticciotteria, Sesto San Giovanni

Davide: la situazione è grave. Ormai lo è da molti giorni. Io vivo e lavoro qui in Lombardia con mia moglie e lo stallo che c’è in giro fa paura. Il lavoro è calato in maniera molto preoccupante. Ovviamente la cosa più allarmante riguarda la sanità giunta ormai al collasso proprio in questa regione.

Gian Mario: critica, come in tutto il vicinato purtroppo. Siamo sul confine tra Piemonte e Lombardia quindi da subito abbiamo subito questa catastrofe. È stato un bene che in maniera tempestiva abbiano dato delle restrizioni e non permesso tante cose tra cui mercati, carnevale e manifestazioni di ogni genere.

Michele: la situazione fa quasi paura. Siamo segregati, com’è giusto che sia in questo momento, per evitare i contagi e cercare di interromperne l’incedere del virus. Le attività rischiano il fallimento perché ad oggi lo Stato non sta dando nessun supporto reale alle imprese.

Continua l’esodo dalle regioni del Nord a quelle del Sud. Che idea avete sull’assalto ai treni si sabato scorso dopo la conferenza del presidente Conte?

Davide: consentimi di essere molto duro a riguardo. Sono stati degli irresponsabili, evidentemente mal consigliati anche dalle loro famiglie che avrebbero dovuto responsabilizzare chi ha preso quei treni. Io e mia moglie, come tanti altri, abbiamo deciso di rimanere qui, avrebbero dovuto fare lo stesso anche loro. Inoltre, tutti gli sforzi fatti da noi imprenditori del Sud per cercare di abbattere il muro tra meridione e settentrione, rischiano di essere vanificati con quel gesto sconsiderato.

Gian Mario Tondo. Bakery e Sky Oleggio

Gian Mario: quelle scene sono il frutto della disinformazione e di chi ha creato e sta creando psicosi pericolosa, le persone ne sono state bombardate. Vedere centinaia di persone impaurite accalcarsi su treni e file di macchine che scappavano per andare al sud mi ha messo tanta tristezza e angoscia. Correre al sud per fare cosa? Da cosa vogliono scappare? Sono domande che evidentemente non si sono posti, mossi dal terrore.

Michele: credo che le responsabilità non siano di quanti hanno preso quei treni, ma di chi ha permesso che quei treni venissero presi. Non è facile mettersi nei panni di chi vive da solo al Nord e ha voglia di rivedere i propri cari in un momento di terrore come quello che stiamo vivendo. Non mi sento di condannare loro, ma, piuttosto, chi ha consentito che ciò avvenisse mettendo in pericolo il Sud.

Cambiando argomento, cerchiamo di distrarci parlando di calcio: la Lega SerieA, vuole terminare la stagione in estate, scongiurando così il rischio di retrocessione diretta per il Lecce. Siete d’accordo?

Davide: sono pienamente d’accordo. Manca solo l’ufficialità riguardo il rinvio degli Europei, quindi trovo sensato prolungare il campionato per poterlo concludere nella maniera più regolare possibile. È vero che non è il momento di pensare a questo, ma la vita riprenderà e con essa le nostre passioni. Forza Lecce!

Gian Mario: i calciatori sono umani come noi, se a me è stato chiesto di chiudere due attività e stare a casa perché anche loro non dovrebbero. Ci sono tanti casi in Italia di giocatori in quarantena per il virus. Credo, quindi, che sia giustissimo posticipare lo sport e riprendere quando tutto questo sarà finito potendo tornare a gioire per i colori giallorossi.

Michele Di Tinco. PugliaLab

Michele: è stata una scelta saggia bloccare anche lo sport. Non ci sono le condizioni adatte per poter continuare e neanche il paese sarebbe propenso a seguire il calcio in questo momento. Passerà questo brutto periodo e torneremo a gioire e soffrire per le nostre squadre del cuore, ne sono certo.

I primi giorni, quando il Covid-19 si era appena affacciato in Italia, molti tifosi del Lecce e salentini fuori sede hanno scritto in redazione chiedendo perché non fosse online la puntata di “Da Sud a Nord andata e ritorno”. Noi del Corriere Salentino, in accordo con voi, decidemmo in anticipo di fermarci sino a quando tutto non sarebbe finito dando priorità alla salute. Ovviamente continuiamo a parlare del Lecce e raccontare le storie di quanti vivono lontano dai loro cari. Torneremo da voi come torneranno quanti vedono nei vostri locali delle “case” in cui sentirsi più vicini alla terra natia. Che messaggio volete lanciare ai vostri clienti?

Davide: bere il “nostro” caffè, mangiare un pasticciotto sono momenti in cui stacchi dalla routine quotidiana e ritorni con il cuore nei luoghi che chiami casa. Sono consapevole dell’importanza che possono avere quei momenti per quanti vivono lontano dai propri cari. Torneremo, spero il prima possibile, ad accogliere anche i nostri fratelli salentini offrendogli un angolo di Salento e raccontare le loro storie assieme a voi.

Gian Mario: tutti insieme siamo fortissimi! Il decreto voluto dallo Stato ha i suoi motivi giustissimi motivi d’esistere, noi ci supporteremo e ci aiuteremo moralmente. In questo momento il Web è uno degli strumenti per essere vicini e per andare tutti insieme in un’unica direzione. Per i paesani più vicini sono disponibile anche con tutte le dolci coccole che posso dare con i prodotti che produco facendo servizio d’asporto. Sono certo che ci risolleveremo più forti grazie anche ad un virus e torneremo a trovarci per parlare di Lecce e del Salento.

Michele: ci rendiamo conto cosa rappresenti PugliaLab per i salentini, e in generale i pugliesi, a Torino. Orecchiette, pasticciotti, rustici, bombette e tanto altro non sono solo delizie della nostra terra, ma anche un modo per chi è lontano da casa di ritrovarsi nei luoghi in cui è cresciuto. Il momento non è facile, ma torneremo e riabbracceremo quanti ritrovano un po’ di casa tra le nostre mura, tornando a raccontare anche le loro storie, che, sono certo, domani saranno ancora più emozionanti.