CALIMERA (Lecce) – Se rimesso in libertà potrebbe aggredire qualcun altro. È uno dei passaggi salienti con cui i giudici del Tribunale del Riesame hanno confermato la custodia cautelare dei domiciliari a carico del medico di base di Calimera Vincenzo Refolo, arrestato il 4 aprile scorso, per l’aggressione ai danni di un anziano all’uscita del suo studio ambulatoriale. A parere del giudice relatore Carlo Cazzella permarrebbero le esigenze cautelari e, seppur in maniera marginale, le denunce depositate dal pubblico ministero Massimiliano Carducci nell’udienza davanti al Riesame seppur datate a carico del dottore, tenderebbero a delineare una determinata indole di Refolo.

Nel frattempo il medico ha cambiato il suo legale di fiducia. Da alcune settimane il 57enne non è più difeso dall’avvocato Gabriele Valentini (che ha rinunciato al mandato) ma dal collega Ladislao Massari subito dopo l’udienza. Refolo, quindi, è sempre confinato ai domiciliari con l’accusa di lesioni personali aggravati dai futili motivi per i quali è stato possibile applicare la misura cautelare. Un’aggressione, al netto della gravità della reazione del medico da censurare e condannare e per la quale è stato aperto anche un procedimento disciplinare, su cui è doveroso effettuare delle doverose precisazioni. Come più volte ribadito dal dottore Refolo, il periodo di piena pandemia è stato particolarmente difficile per i medici di base, spesso visti dai propri pazienti a volte impazienti come l’unico baluardo a cui rivolgersi per prescrizioni di ricette, prenotazioni o consigli di visite. e spesso e volentieri i medici erano costretti a lavorare senza dispositivi di protezione. Plausibile, dunque, al di là del caso del dottore Refolo, che molti medici abbiano potuto accumulare una forte carica di stress emotiva tale da sfociare in episodi che macchiano un’intera categoria.

E Refolo, quel camice bianco non lo avrebbe onorato come avrebbe dovuto nonostante abbia chiesto scusa e si sia detto pronto a risarcire la vittima. Come ripreso da un video amatoriale il dottore si scaglia contro l’85enne Foca Bellotoma con inaudita violenza colpendolo con diversi calci all’esterno del suo studio ambulatoriale. L’anziano venne anche trasportato in ospedale dove è rimasto ricoverato diversi giorni prima di poter fare rientro in casa. Assistito dall’avvocato Renata Minafra, è pronto per costituirsi parte civile nell’eventuale apertura di un processo a carico del medico di base.