CAVALLINO (Lecce) – Un vecchio casolare abbandonato trasformato in un fortino per nascondere preziosa refurtiva.

E’ quanto hanno scoperto nelle campagne di Cavallino i carabinieri della stazione locale, che, nel corso di un’ispezione all’interno della struttura diroccata, si sono ritrovati davanti una parte del bottino del maxi furto scoperto la mattina del 14 maggio scorso messo a segno all’interno della merceria-sartoria di viale Marconi a Lecce.

Nel casolare, situato in località Simini, i militari hanno rinvenuto, nascosti in sacchi neri da spazzatura, vari articoli di merceria, due macchinari per lavorazioni sartoriali e 12 espositori di legno contenenti varia merce. Come accertato dal titolare del negozio, si trattava proprio di una parte della merce e dei macchinari trafugati dalla sua attività, quando questa era chiusa per il lockdown.

Approfittando della presenza delle impalcature coperte da un telo presenti sulla facciata dello stabile per i lavori di ristrutturazione, i ladri hanno preso di mira il negozio riuscendo letteralmente a svaligiarlo, indisturbati. Ad accorgersi del furto è stato lo stesso proprietario quando ha rimesso piede nel negozio, dopo settimane di stop, in vista del riavvio dell’attività.

Sulla vicenda sono in corso le indagini della squadra mobile della questura di Lecce, che ieri, grazie al ritrovamento effettuato dai carabinieri, hanno subito un’inaspettata svolta. La refurtiva rintracciata, dopo il riconoscimento, è stata restituita al legittimo proprietario. All’appello, però, mancano ancora diversi pezzi, tra cui altri costosi macchinari.