TAVIANO/MATINO (Lecce) – In macchina con un chilo di marijuana. Nei guai sono finiti Americo Parata, 49 anni, di Taviano e Gervasio Romano, di 50, di Matino. Gli arresti, ai domiciliari, risalgono a martedì ma sono rimasti sottotraccia. Questa mattina si è svolta l’udienza di convalida da remoto e i due sono tornati in libertà.

Parata e Gervasio, tre giorni fa, erano stati fermati dai carabinieri del Norm di Casarano per le strade di Matino a bordo di una Fiat Punto guidata da Parata. Al momento del controllo i due hanno evidenziato un forte nervosismo insospettendo oltremodo i carabinieri. Sul tappetino del passeggero era stata lasciata una busta con all’interno poco più di 1 chilo di marijuana mentre altre due dosi, sempre della stessa sostanza, per complessivi 3 grammi e mezzo erano state nascoste nel porta oggetti del lato del conducente all’interno di un pacco di sigarette.

I controlli sono stati estesi nell’abitazione di Romano dove i carabinieri non hanno trovato altro stupefacente. Su disposizione del pm di turno, il sostituto procuratore Massimiliano Carducci, i due uomini sono stati confinati ai domiciliari. In giornata Parata e Romano, assistiti rispettivamente dagli avvocati Biagio Palamà e Maria Greco, sono comparsi davanti al gip. Romano ha negato gli addebiti sostenendo come la sostanza fosse destinata ad un uso esclusivamente personale mentre Parata ha ammesso di aver fatto da tramite per procurare lo stupefacente al “compare”. Al termine dell’udienza entrambi sono stati rimessi in libertà nonostante a Romano venisse contestata la recidiva specifica reiterata.