NOHA (Lecce) – Sarà giudicato in abbreviato il 23 giugno prossimo Angelo Baglivo, il contadino 37enne, di Noha (frazione di Galatina), accusato di aver ferito con un colpo di pistola in bocca il 14 novembre il compaesano 27enne Gerardo Gugliersi al culmine di una lite per la compravendita di un cavallo. La scelta del rito alternativo (che consente uno sconto di un terzo della pena) è stata accolta dal gup Sergio Tosi a margine dell’udienza preliminare che si è celebrata questa mattina. L’imputato, difeso dall’avvocato Donato Sabetta, è sempre detenuto (la discussione del ricorso in Cassazione è stata rinviata per via dell’emergenza Covid) ed è accusato di tentato omicidio aggravato dai futili motivi e dalla premeditazione, tentata estorsione, detenzione di arma clandestina e ricettazione. La persona offesa non sarà presente in aula. Già risarcita del danno nel corso delle indagini con l’avvocato Angelo Greco, non si costituirà parte civile.

Sull’accaduto le versioni di sparatore e ferito divergono. Così come ricostruito dai carabinieri della stazione di Galatone insieme ai militari del Norm di Gallipoli e ai colleghi del Nucleo Investigativo di Lecce, Baglivo avrebbe subìto pressioni da Gugliersi per vendergli un cavallo. Esasperato, ha aperto il fuoco. A dire della vittima, il movente su quanto accaduto si deve ricercare in altro. Sempre per la compravendita di un cavallo. A parti inverse, però. Secondo la versione della persona offesa in un lungo ascolto davanti ai carabinieri la richiesta di acquisto di un cavallo sarebbe arrivata da Baglivo per finalità di vita (per lavori in campagna) e non per macello (e con il cavallo destinato al consumo umano).

Davanti ai tanti rifiuti incassati Baglivo avrebbe iniziato a denigrare il conoscente in paese come una persona che non mantiene fede alle promesse (e in una frazione come Noha il passaparola è estremamente rapido) tanto che Gugliersi avrebbe deciso di presentarsi nella campagna di Baglivo in contrada “Sirgole” tra Noha e Cutrofiano per un chiarimento. Poi degenerato. Nel frattempo Gugliersi, conosciuto da tutti come un gran lavoratore, è stato operato nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale “Vito Fazzi” per l’estrazione del proiettile conficcatosi nella vertebra cervicale dopo avergli spaccato i denti. L’intervento è perfettamente riuscito. Dopo diversi giorni di ricovero è stato poi dimesso.