PORTO CESAREO (Lecce) –  Lotta alla pesca di frodo tra la costa ionica e quella adriatica. Sequestri e multe sono il frutto del lavoro dei militari della guardia costiera, che negli ultimi giorni sono scesi in campo realizzando un’attività di controllo mirata alla repressione delle attività illecite in materia di pesca marittima.

Ieri mattina i militari della guardia costiera di Torre Cesarea hanno sequestrato una rete da posta di circa 80 metri utilizzata da un pescatore sportivo nello specchio acqueo antistante la riviera di levante di Porto Cesareo.

I militari dell’Ufficio locale marittimo, inoltre, a seguito di mirati pattugliamenti lungo il litorale e nei luoghi di approdo abitualmente utilizzati dai pescatori sportivi, hanno scoperto un uomo intento a pescare, in pieno giorno, in prossimità della costa con un attrezzo non consentito, incurante della normativa che disciplina il settore. L’ attrezzatura di tipo professionale, illecita per la pesca sportiva, è stata posta sotto sequestro e al pescatore è stato elevato un verbale amministrativo di 2000 euro.

Sul versante adriatico, nella zona di Castro, invece, i militari hanno recuperato e sequestrato una rete di circa 200 metri, abusivamente collocata nei pressi della Grotta della Zinzulusa. La rete in questione di fatto costituiva, oltre che un notevole pericolo per la sicurezza della navigazione, in quanto non segnalata e meticolosamente occultata, anche un attentato al delicato equilibrio dell’ecosistema marino della zona di mare in questione: un capo della rete era stato praticamente vincolato ad un costone roccioso.

Nel Compartimento marittimo di Gallipoli, oltre all’ attività di contrasto alla pesca di frodo, che nel solo mese di aprile aveva portato al sequestro ed al rigetto in mare di 4000 ricci di mare, è stata svolta anche una ricognizione dei depositi di prodotto ittico, a seguito della quale il proprietario di uno di questi è stato sanzionato per la mancata registrazione sul portale SIAN del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

La Capitaneria di porto di Gallipoli continuerà i controlli via mare e via terra su entrambi i litorali e raccomanda ancora una volta di attenersi alle disposizioni vigenti in materia di pesca, salvaguardia dell’ambiente marino e sicurezza della navigazione, prima di intraprendere le attività connesse agli usi del mare.