GALATONE (Lecce) – La pandemia da coronavirus e il rinvio delle Olimpiadi 2020 ha permesso a Daniele Greco di recuperare con calma dall’infortunio patito a gennaio scorso e programmare al meglio i prossimi impegni. Dopo la lesione tra il secondo e il terzo grado riscontrata all’adduttore destro, il triplista di Galatone ha puntato con decisone ai prossimi campionati italiani assoluti, che si svolgeranno a Padova a fine agosto.

Un banco di prova fondamentale per testare la condizione fisica di un campione giunto a un soffio dal podio delle Olimpiadi di Londra nel 2012. A 31 anni il tesserato delle Fiamme Oro ci crede ancora. Del resto, Greco è il secondo migliore triplista italiano di sempre sia outdoor che indoor alle spalle di Fabrizio Donato. E nonostante i tanti infortuni che lo hanno tormentato negli ultimi anni, il classe ‘89 possiede un potenziale tale da ambire ancora a qualsiasi tipo di traguardo.

Tra i successi più altisonanti del galatonese spiccano le medaglie d’oro conquistate agli Europei under 23 di Kaunas, agli Europei indoor di Göteborg e ai Giochi del Mediterraneo di Mersin. Nonostante i postumi del problema muscolare, l’atleta guidato dal professor Raimondo Orsini ha ripreso ad allenarsi gradatamente durante il periodo della quarantena. “Subito dopo l’infortunio ho iniziato la fisioterapia con l’ausilio del dottor Giuseppe Palaia, ma non ho potuto svolgere l’ultima parte della riabilitazione a causa dell’emergenza – spiega Daniele Greco -. Ad ogni modo ho recuperato perfettamente dall’infortunio a fine marzo e ho cominciato ad allenarmi in casa, per la precisione in garage. I primi tempi mi sono limitato a fare mantenimento con i pesi e con esercizi a corpo libero, ma ultimamente ho iniziato ad allenarmi regolarmente. Attualmente mi sento al sessanta per cento delle mie potenzialità e conto di arrivare al top della condizione per la prossima edizione dei campionati italiani.

Oltre agli assoluti prenderò parte ad altre manifestazioni e alcuni meeting, ma ai fini della qualificazione per le prossime Olimpiadi di Tokyo bisognerà attendere le gare del 2021 che saranno quelle cruciali. Il periodo di quarantena non mi ha penalizzato perché non avrei comunque potuto gareggiare per via dell’infortunio. Adesso la priorità è quella di tornare a saltare nell’ambito di una gara ufficiale – conclude -. In questo momento sono alla ricerca della continuità, quindi il risultato è relativo”.