LECCE – Tenta la rapina a mano armata nel market, ma il cassiere risponde sfoderando un coltello e il malvivente fugge a mani vuote.

Si è conclusa con l’arresto l’impresa criminale di Andrea Stampete, 33enne leccese, già noto alle forze dell’ordine, fermato nel primo pomeriggio dagli agenti della sezione volanti della questura.

Poco prima si era presentato nel Mini Market di via Martino Marinosci, traversa di viale Giovanni Paolo II, con il volto coperto da mascherina chirurgica, occhiali e cappellino con visiera. Ha fatto irruzione con una pistola in pugno, poi rivelatasi una scacciacani calibro 8 priva di tappo rosso, e l’ha puntata contro il dipendente che era alla cassa, un giovane originario dello Sri Lanka, per farsi consegnare il denaro dell’incasso. Il cassiere, invece di cedere alla richiesta del rapinatore, ha reagito, cogliendo il malvivente impreparato.

Coltello in pugno, ha risposto alle sue minacce, mettendolo in fuga. Il rapinatore, infatti, ha preferito abbandonare l’impresa a mani vuote, allontanandosi rapidamente dal market a piedi. La vittima ha subito lanciato l’allarme, contattando i 113.

Con l’identikit del malvivente, gli agenti hanno dato il via la caccia all’uomo, che si è conclusa a pochi metri di distanza dal market, in via Alessandria. Lì è stato intercettato il fuggitivo, con ancora addosso la pistola, e, subito fermato, è stato poi condotto in questura. Gli investigatori, grazie alla visione dei filmati registrati da alcune telecamere di videosorveglianza, hanno scoperto che non avesse agito da solo.

Insieme al 33enne c’era una donna, C.F., sua coetanea e anch’essa nota alle forze dell’ordine, che è stata denunciata a piede libero per rapina aggravata in concorso. Stessa accusa è costata l’arresto a Stampete, che, dopo gli accertamenti di rito, è stato condotto presso il carcere di Lecce. I due sono difesi dagli avvocati Rita Ciccarese e Valentino Aventaggiato.