C’è poco da girarci intorno, Lecce-Samp è la partita della vita per entrambe le formazioni. Uno scontro all’ultimo sangue, sportivamente parlando, al termine del quale sono uno resterà vivo. I blucerchiati potrebbero considerare anche il pareggio come risultato utile, mentre per i giallorossi di Liverani c’è solo un risultato che può far realmente guardare al futuro con ottimismo: la vittoria. A vedere gli ultimi risultati dei salentini c’è da stare poco allegri; 19 gol subiti nelle ultime quattro partite non sono di certo un bel modo di presentarsi alla sfida di mercoledì sera. C’è anche da dire che sono arrivati contro corazzate che, come nei casi di Atalanta e Milan, stanno dimostrando di essere in forma smagliante. L’ultima gara contro la Juventus, invece, nonostante il risultato pesante, ha lasciato intravedere netti segni di ripresa da parte dei giallorossi. Poi, com’è noto, l’espulsione di Lucioni ha facilitato il compito della capolista. Quello che però rimane evidente è l’incapacità dei giallorossi di mantenere vive le partite, dote che invece possiede Claudio Ranieri e di rimando le sue squadre.

 

La Sampdoria arriva al Via del Mare dopo tre sconfitte per 2-1, tutte subite dopo la sospensione del campionato. Al contrario di Mancosu e compagni, i ragazzi del tecnico doriano riescono a rimanere vivi sino all’ultimo secondo. Il risultato, come sottolineato dallo stesso Liverani, non cambia. Non si prendono punti tanto quando perdi con quattro gol di scarto, quanto quando perdi con un solo gol di scarto. Sicuramente, però, nel secondo caso vuol dire che la squadra è presente, è viva. La Samp ormai si schiera in campo con una solida difesa nella quale, in maniera molto elementare, almeno tre difensori rimangono bloccati dietro con un solo terzino che a turno accompagna la manovra. Murru e Bereszynski non salgano mai insieme mostrando i fianchi alle squadre avversari. In mezzo al campo la densità blucerchiata la fa da padrona, come in occasione della gara contro la Roma, persa solo a causa di due invenzioni di Dzeko. Nel frattempo Ranieri ha potuto recuperare anche Ramirez preservato per ottanta minuti nella gara interna persa ieri contro il Bologna. Il numero 11 blucerchiato può essere l’ago della bilancia per i suoi, quando è in forma è capace di spaccare le partite. Sarà lui l’unico della linea di centrocampo autorizzato ad alzarsi in attacco a supporto di Gabbiadini (certo di una maglia da titolare) e di Bonazzoli, con Quagliarella pronto a dare manforte ai suoi. Ekdal, Linetty, Jankto sono i muscoli e cervello di Ranieri che proprio lì in mezzo crea la sua fortezza.

 

Come detto la Samp non avrà fretta e cercherà di sfruttare gli errori in fase di impostazione da parte della difesa giallorossa che verranno indotti dal pressing portato dal centrocampo doriano. Ranieri, in maniera molto pratica, baderà a non prendere gol e sperare che i suoi uomini più importanti come Ramirez, Gabbiadini e lo stesso Quagliarella riescano a tirare furi dal cilindro il colpo risolutore. Il Lecce dal canto suo, dovrà cercare di non concedere regali che, nella sfida di mercoledì sera al Via del Mare, sarebbero veri e propri passi verso il burrone della Serie B.