Foto Michel Caputo

LECCE – Striscioni con insulti nei confronti dell’allenatore Antonio Conte esposti in Curva Nord. Ma anche un’aggressione, la rapina di vessilli neroazzurri e l’incendio di una sciarpa in Curva Sud.

Questi i gravi fatti accaduti in occasione della gara di campionato di serie A Lecce-Inter disputata lo scorso 19 gennaio sul manto erboso del Via del Mare, che sono costati il Daspo a tre tifosi giallorossi.

I provvedimenti emessi dal questore di Lecce, Andrea Valentino, sono stati notificati dagli agenti di polizia nei confronti dei presunti responsabili degli episodi di violenza avvenuti dentro e fuori dallo stadio del capoluogo salentino in occasione del match tra la squadra di Liverani e la compagine allenata dal mister leccese Conte, terminata con un pareggio (1-1).

“Conte senza identità”, “Sei la m…. della nostra città”: proprio all’allenatore di origini salentine erano destinate le frasi offensive scritte sugli striscioni esposti all’interno dello stadio di Lecce, che hanno fatto scattare i provvedimenti insieme agli altri gravi fatti di violenza registrati.

Altri episodi di tifoseria violenta, verificatisi durante incontri di calcio di squadre minori che si sono disputati nella provincia di Lecce prima della sospensione dei campionati per via dell’emergenza Covid- 19, hanno condotto all’emanazione di 9 Daspo.

Il questore ha inoltre emesso anche otto Daspo “fuori contesto”, cioè applicati non per episodi di violenza verificatisi durante manifestazioni sportive, ma nei confronti di  persone recentemente arrestate, denunciate o condannate per reati inerenti la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Si tratta di provvedimenti emessi con lo scopo di contenere e contrastare la contiguità tra criminalità comune e tifoserie violente. Questi prevedono, oltre al divieto della frequentazione degli stadi, anche il divieto di aggirarsi nei pressi  dello stadio “Giardiniero” di Lecce,  dove in particolare gli spacciatori potrebbero, insieme agli acquirenti, facilmente confondersi tra i numerosissimi spettatori e tifosi che assistono alle partite del campionato di serie A, in cui milita il Lecce.

Nel periodo compreso dall’1 marzo ad oggi, l’ufficio misure di prevenzione della Divisione anticrimine della questura di Lecce ha emesso una valanga di misure. Il bilancio finale include 47  provvedimenti di avviso orale, la maggior parte nei confronti di denunciati o, anche, arrestati per reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, 10 fogli di via obbligatori nei confronti di chi è stato sorpreso a delinquere tra Lecce e provincia, dove non avevano altri motivi di recarsi.

Infine sono stati proposti al locale Tribunale per l’applicazione della misura di sorveglianza speciale in totale 10 persone: una dedita alle truffe on –line, uno dedito ai furti, due nei confronti di soggetti che hanno manifestato di essere pericolosi per la sicurezza e la tranquillità pubblica e gli ultimi sei verso altrettanti dediti al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Nello stesso periodo infine sono stati sottoposti alla misura della prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza su proposta del Questore di Lecce due pericolosi pregiudicati dimoranti nella provincia salentina.