HomeAttualitàMiglior "giovane amministratore 2020" d'Italia: è il gallipolino Giovanni Greco

Miglior “giovane amministratore 2020” d’Italia: è il gallipolino Giovanni Greco

GALLIPOLI (Lecce) –  Un enorme passo avanti verso il futuro grazie al digitale. E’ quello che ha compiuto nell’ambito della sua professione Giovanni Greco, gallipolino classe 82, che per questo ha ottenuto il riconoscimento di miglior “Giovane amministratore 2020” under 40.

Sbaragliando oltre 100 altri amministratori condominiali di tutta Italia, la commissione di Condexo, azienda con sede a Roma che ha creato e lanciato l’esclusivo software per la gestione delle amministrazioni condominiali “smart”, ha premiato il professionista salentino “per essersi posto come artefice del cambiamento ed aver espresso con precisione e puntuali argomentazioni l’esigenza di proiettare il condominio contemporaneo nel mondo digitale dimostrando best practice nella gestione innovativa dei suoi condomini”.

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Questa la motivazione del riconoscimento, ricevuto per aver sfruttato nel migliore dei modi le opportunità garantite dall’utilizzo del software, portando innovazione in un contesto rimasto molto arretrato.

“Da tre anni collaboro con l’avvocato Lorenzo Barone, con cui per il 2021 sono in cantiere tanti nuovi progetti. Dopo aver preso le certificazioni come amministratore condominiale e revisore condominiale, sono entrato in contatto con Condexo. Ho visto una pubblicità sui social e mi sono iscritto” racconta Greco.

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Un software innovativo, capace di semplificare il lavoro dell’amministratore ma anche quello del condomino. “Informazioni a portata di mano, accedendo ad un sito di riferimento, che saranno ancora più smart con il futuro sviluppo di un’app e altre espansioni che aiuteranno nella gestione” spiega. Proprio i progetti per il futuro l’hanno premiato nella gara tra amministratori condominiali under 40.

“La commissione ha valutato i nostri elaborati, in cui, oltre a spiegare la situazione di partenza prima dell’utilizzo del software, da noi molto arretrata, e capire quali strumenti fossero stati impiegati, dovevamo illustrare i nostri progetti futuri. Un punto che ha fatto davvero la differenza”.

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