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Caldo africano, il Salento continua a bruciare. Malore per due vigili del fuoco

LECCE – Il caldo non concede tregua al Salento, dove le temperature continuano ogni giorno a battere ogni record. Un clima desertico che agevola il drammatico fenomeno degli incendi, che ormai da oltre un mese non danno pace all’intero territorio.

Nella giornata di oggi, quando ancora una volta il termometro è salito superando in più zone la soglia dei 40 gradi, il centralino del 115 è tornato a sua volta ad essere rovente. Tantissimi gli interventi dei vigili del fuoco da Nord a Sud Salento anche oggi, tra cui quelli per gli incendi che si sono verificati a Sternatia e Maglie. I pompieri ci hanno impiegato ore per riuscire a domare le fiamme e, in un caso, due di loro hanno accusato un malore rischiando il collasso. Subito soccorsi, sono stati condotti in ospedale dove sono tenuti sotto osservazione, ma non corrono pericoli.

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Una situazione al limite delle possibilità per i vigili del fuoco, come sempre alle prese con interventi che si moltiplicano giornalmente e una concreta problematica legata alla scarsità di uomini e mezzi. Intanto, vista la situazione drammatica, si cerca di correre ai ripari partendo da una corretta azione preventiva mirata ad eliminare quelle cattive abitudini che non fanno altro che favorire gli incendi.

A partire dall’abbandono dei campi, dove, senza una pulizia mirata e continua nel tempo, il proliferare di sterpaglie ed erba secca in genere non può che favorire l’azione del fuoco. Altra abitudine che viene ammonita è quella di bruciare i resti di potature o di vegetazione recisa derivante dalle pulizie di giardini e terreni, che di recente ha anche condotto a conseguenze tragiche poiché non è raro che si perda il controllo del fuoco, fino a consentirgli di evolversi in un grosso e pericoloso incendio.

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In campo sono già scese le forze dell’ordine, in particolare i carabinieri forestali, elevando centinaia di multe ai proprietari di terreni dove non sono state rispettate le regole. Di questo e di altri temi si è parlato qualche giorno fa in prefettura a Lecce, dove il sindacato Conapo, tramite Giancarlo e Massimo Capoccia e Massimiliano Parlangeli, hanno incontrato il prefetto Maria Rosa Trio, per illustrare le criticità e presentare le richieste operative per cercare di venire a capo ad una situazione che è oltre i limiti dell’emergenza.

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