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Discoteche e operatori dello spettacolo stremati, non possono sopravvivere con rimborsi inadeguati. Pala: “Mi unisco alla protesta dell’APS BAULI”

LECCE – Dopo un’estate da incubo per discoteche e operatori dello spettacolo, con una categoria quasi in ginocchio, tutti chiedono di ripartire. Le persone hanno già provveduto a sostituire con le feste private quelle in discoteca. Molti locali hanno utilizzato l’escamotage dei posti a sedere per garantire il divertimento in pista, subendo diverse multe. I rimborsi del governo fanno ridere: non coprono nemmeno gli affitti. Per il consigliere leccese Giorgio Pala non si può più andare avanti così:

 

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“Mentre si annuncia la terza dose di vaccino per le ‘categorie fragili’ (ma scommettiamo che entro pochi mesi toccherà a tutti?), tutto tace sul fronte della categoria degli operatori dello spettacolo.
In questi giorni, i numeri della campagna vaccinale sono giunti al 70% di copertura della popolazione, oltre l’80% se si considerano gli over12: cifre enormi, che ci consentono di superare agevolmente la media europea.
Tuttavia, mentre ovunque nel mondo si assiste ad un giusto ritorno alla normalità, imparando a convivere con il virus ma eliminando qualsiasi restrizione, rimangono due Stati europei che mantengono assurde limitazioni: Italia e Spagna.

Cinema aperti ma con posti a scacchiera (sicuro che ciò venga rispettato?), teatri e stadi con capienza ridotta, concerti con massimo mille posti a sedere, festival proibiti come la peste, discoteche chiuse (ma con possibilità di aprire solo come tavoli con servizio bar… ancora cerco il senso di tutto ciò).
Nel frattempo, a causa di queste pagliacciate, un’intera categoria, ossia quella dei lavoratori dello spettacolo, rischia il fallimento: a poco valgono i ridicoli contributi concessi dal Governo, per giunta con un anno e mezzo di ritardo.
Per questo motivo, alla luce del mio ruolo politico, accolgo l’appello dell’APS BAULI IN PIAZZA e chiedo a gran voce che tutte le istituzioni locali si accodino allo stesso: Comune, Provincia, Regione, Deputati e Senatori.
Qualsiasi manifestazione promossa per questi obiettivi, vedrà la mia partecipazione e quella di tantissimi giovani leccesi.

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Ora serve una riapertura totale del settore, senza distanziamento, al 100% della capienza, senza limitazione in zona bianca gialla o arancione, con obbligo di Green Pass per accedere ad ogni evento.

Altrimenti, a che servirà vaccinarsi?
Come si sproneranno i giovani a fare eventuali terze dosi?
Per tornare a fare spettacolo o a parteciparvi, bisognerà aspettare che in Italia nessuno faccia uno starnuto?
Mi auguro che questo Governo finisca entro poche settimane questa pagliacciata, i tempi sono maturi: adesso basta”.

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