Cosenza Lecce 3 a 4. La vetta è sempre a meno uno. Il Benevento sente il fiato sul collo

Fiato sospeso per 90 minuti, fino alla fine poi la gioia al triplice fischio. Il Lecce c’è, è vivo ed è ad un passo dal sogno. 55 punti con sei finali ancora da giocare di cui quattro nella “tana dei lupi”. Una squadra che seppur soffrendo per lunghi tratti l’avversario, ha imparato nel tempo come gestire questi momenti affondando sempre il colpo decisivo. Un 3 a 4 pirotecnico che ha permesso alla squadra di Braglia di espugnare il “Vito Marulla” dopo quasi un anno. Il Cosenza infatti non perdeva in casa dal 3 maggio della passata stagione proprio contro il Benevento (0 a 1). Mentre l’ultima vittoria dei salentini sulla Sila risale al campionato di B 2002/2003 1 a 2 con doppietta di Vucinic. Adesso lo “Stregone beneventano” è avvisato, lo scontro diretto rappresenta più di una finalissima. Non sarà facile per nessuna delle due e il primo passo falso potrebbe costare caro. I salentini dovranno fare i conti anche con due assenze importantissime Cosenza e Abruzzese ammoniti, erano tra i diffidati e salteranno la difficile gara interna, la prima delle due consecutive, contro il Matera (domenica 3 aprile ore 17,30) .

Tutto confermato , Braglia sceglie il 3-4-3 visto contro Catanzaro. Perucchini con davanti al tris difensivo formato da Alcibiade, Cosenza e Abruzzese. Capitan Papini e Salvi in mezzo al campo. Lepore e Legittimo larghi sulle fasce. In attacco Moscardelli boa centrale, Surraco e Doumbia a supporto. Roselli risponde con il 4-3-3.  Linea difensiva formata da Ciancio, Tedeschi, Di Nunzio e Blondett davanti all’estremo difensore Perina. In mediana Arrigoni affiancato da Caccetta e Cavallaro. Davanti il tridente formato da Arrighini al centro, Fiordilino e Statella laterali.

Primi minuti di gioco e ancora una volta Lecce pronto a colpire in avvio di partita. Al sesto Moscardelli  tutto solo si beve la difesa e insacca alle spalle di Perina per il parziale vantaggio. Cross dalla sinistra e perentorio stacco di testa del bomber con la barba. Ottavo gol stagionale e partita in salita per i calabresi. Detto fatto, la formazione rossoblù inizia a prendere le redini del gioco e il pareggio arriva su una ripartenza da calcio piazzato in favore dei giallorossi. Arrigoni porta palla a centrocampo in velocità, serve Ciancio sulla sinistra che liberandosi della marcatura di Doumbia entra in area di rigore e fa uno pari. Manca un minuto alla mezzora e per il Lecce è tutto da rifare. Il quarto d’ora prima della pausa è tutto di marca cosentina, con l’undici salentino costretto a contenere le iniziative avversarie.

Nel secondo tempo ospiti ancora avanti. Squadra votata all’attacco dopo la strigliata del tecnico toscano e Surraco come all’andata inventa un gol da cineteca. 62’ minuto e l’uruguagio fa tornare il sorriso ai propri tifosi con Perina immobile su quel calcione imprendibile.

Giusto il tempo di riorganizzare la squadra inserendo Liviero al posto dell’autore del gol Surraco, ( 4-3-3 : Legittimo basso a fare il terzino, Alcibiade sulla destra con Abruzzese e Cosenza centrali; Papini, Salvi e Lepore a centrocampo; Moscardelli punta centrale con Doumbia e Liviero esterni d’attacco)  che il Cosenza riagguanta il pareggio. Ancora una volta contropiede rossoblù, Abruzzese ritarda l’anticipo sul pallone messo in mezzo, Cavallaro tutto solo davanti a Lepore fa esplodere il San Vito per il nuovo pareggio. 2 a 2 al 73’ quando ne mancano appena diciotto alla fine. A 79’ Caturano (subentrato a Doumbia) prende palla sulla destra, si invola in solitario, mette in mezzo, azione confusa, Moscardelli indirizza verso la porta, Liviero non ci arriva per un soffio in sforbiciata, ci arriva però Tedesco che involontariamente mette alle spalle del proprio portiere. Lecce nuovamente in vantaggio di misura. Tre minuti più tardi il gol di Moscardelli che sembrava aver chiuso il match. L’attaccante giallorosso ruba il pallone a centrocampo, in velocità a difesa sguarnita ha davanti a se solo Perina in uscita disperata, pallonetto e gol del 2 a 4 . Seconda doppietta con la maglia del Lecce, ottava in carriera e nona realizzazione stagionale. La partita non è ancora finita, c’è infatti tempo per un’uscita fuori misura di Perucchini che  costa il terzo passivo ininfluente questa volta , per i salentini ad opera di La Mantia appena entrato.

Finisce 3 a 4 con il Lecce lanciato più che mai a conquistare lo scettro della prima in classifica del girone meridionale, posizione attualmente occupata dal Benevento che guida a 56 punti  con un meno uno di penalizzazione.

Dario Sanghez

L'esultanza dei giocatori sotto il settore dei tifosi del lecce, foto di Dino Zonno
L’esultanza dei giocatori sotto il settore dei tifosi del lecce, foto di Dino Zonno