
LECCE – Attilio Monosi dà il via libera a nuovi rinforzi per gli Assessorati da lui guidati: dopo l’incarico di 20 mila euro per l’ufficio Tributi, arriva quello da 25 mila euro per l’Ufficio Casa. «Ho firmato io la delibera, ma sotto il profilo procedurale la situazione è nelle mani della dirigente ufficio Casa, De Salvo. Con il blocco delle assunzioni e i pensionamenti siamo costretti a ricorrere a collaborazioni esterne». La delibera di giunta è stata pubblicata oggi: cercasi esperta dall’«alta professionalità». Insomma, una ricerca molto generica che insospettisce l’opposizione. «Avevamo chiesto con un emendamento 30 mila euro per gli aiuti agli affitti degli sfrattati e ci hanno detto no – spiega il Consigliere Pd Antonio Rotundo – Ora trovano i soldi per assumere nuovo personale. Nella delibera non si spiegano i requisiti richiesti, non si specifica di cosa abbia bisogno l’ufficio Casa: si parla genericamente di alta professionalità, senza specificare il titolo di studio. Un’esigenza dev’essere una cosa specifica, se si vuole davvero un rafforzamento dell’ufficio, altrimenti si potrebbe attingere da altri uffici. Così non si capisce quale sia la vera esigenza».
Insomma, le elezioni si avvicinano e i sospetti si addensano da parte dell’opposizione. La delibera di giunta è la numero 468 del 20/06/2016: si tratta di un incarico presso il settore avvocatura – Ufficio casa. Non starà mica arrivando un nuovo avvocato? L’altra collaborazione risale a qualche mese fa: la giunta Perrone, con delibera 62 del febbraio 2015, ha affidato un incarico esterno con co.co.co per attività di supporto del settore Tributi. La prima classificata nella selezione pubblica volta alla formazione di una graduatoria per il conferimento dell’incarico di collaborazione coordinata e continuativa «per il supporto tecnico-giuridico alle attività relative al contenzioso tributario dell’ufficio Tributi di Lecce» è l’avvocata Giovanna Fiore. Si tratta di una professionista nata a Brindisi nel ’69, ma residente a Lecce: l’incarico è già operativo (dal 24/02/2016) e terminerà il 31/12/2016. L’avvocata percepirà 19.278,00 euro «da corrispondersi in rate mensili posticipate». La spesa riguarda il Bilancio 2016.
Questo incarico esterno è stato giustificato dall’amministrazione come necessario al buon funzionamento della macchina amministrativa, «premesso che per le attività di accertamento evasione/elusione dei tributi locali e dell’affidamento, alla concessionaria SO.GE.T., del servizio di riscossione coattiva, si è registrato un incremento dei ricorsi innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale e Regionale» e che «l’istituto del reclamo e della mediazione è stato esteso anche ai Comuni, per tutte le controversie non superiori a 20 mila euro». Quindi, l’Ufficio competente non riesce a rispondere con il suo organico, essendoci un notevole numero di ricorsi depositati, come abbiamo già scritto su questo giornale in passato. Stesso problema per la nuova delibera: serve qualcuno con un’alta professionalità. «Possibile che nei vari uffici del Comune di Lecce manchino alte professionalità da spostare all’Ufficio Casa?»- si chiede l’opposizione.
Gaetano Gorgoni














